Galeone promuove il Pescara

25 Aprile 2016

L’ex tecnico biancazzurro applaude Oddo e Lapadula. Lanciano terz’ultimo, ora c’è l’Avellino

di ROCCO COLETTI

Una dimostrazione di forza, l’ennesina. La sintesi perfetta di una stagione in 90’ che fotografano la superiorità della Juventus in serie A. Forza, esperienza, organizzazione di gioco e talento. Che, alla fine, fa sempre la differenza. La classe di Pogba all’undicesimo assist (in onore alla numero 10 che indossa), la forza di Mandzukic al decimo gol, quasi tutti decisivi, le parate di Buffon e l’opportunismo di Morata che entra in campo e segna nel finale la rete decisiva dopo che la Fiorentina aveva appena pareggiato. E poi tante altre peculiarità che fanno della Juventus un rullo compressore in Italia. Sono 23 successi nelle ultime 24 gare e 70 punti conquistati sui 72 disponibili a partire dalla notte di quel 28 ottobre quando a Reggio Emilia Sansone aveva griffato il successo del Sassuolo e i bianconeri sembravano destinati a scucirsi di dosso lo scudetto. E, invece, oggi se il Napoli non vincerà a Roma (calcio d’inizio alle ore 15) festeggeranno davanti alla televisione, brindando al 32° titolo (il 34° conquistato sul campo). Un ciclo destinato a fare epoca per manifesta superiorità. In questi ultimi anni la Juve ha messo in riga tutti, dimostrando di avere una marcia in più. Più che mai insaziabile, fino alla dimostrazione di forza di ieri sera.

Dal bianconero al neroverde. Del Sassuolo è stato detto tutto il bene possibile. Ma più che le parole è il trend di crescita a testimoniare la bontà del lavoro svolto da Eusebio Di Francesco: per la terza stagione consecutiva, infatti, la squadra si è migliorata in termini di punti. E, a tre giornate dalla fine, insidia il Milan per un posto in Europa League.

Nei bassifondi colpo di coda del Palermo, più forte anche della confusione di Zamparini. Lo scontro salvezza di Frosinone l’ha sbloccato Gilardino, il centravanti spesso criticato dal patron. I rosanero si giocheranno la salvezza contro il Carpi che oggi affronta l’Empoli. I ciociari hanno messo un piede e mezzo in serie B, ma, nonostante la delusione, la cartolina dal Matusa è bellissima: i gialloblù sotto la curva a fine partita. Lacrime, applausi e cori. Una bella pagina di calcio, perché si può perdere anche senza generare violenza. A testa alta!

. @roccocoletti1

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