Galeoto: rosanero fortissimi, ma giocano meglio fuori

PESCARA. Un palermitano doc che non ha dimenticato Pescara. Il doppio ex Francesco Galeoto è nato e vive nel capoluogo siciliano. E stasera sarà al Barbera per seguire la sfida tra le prime della...
PESCARA. Un palermitano doc che non ha dimenticato Pescara. Il doppio ex Francesco Galeoto è nato e vive nel capoluogo siciliano. E stasera sarà al Barbera per seguire la sfida tra le prime della classe. «È una gara aperta a qualsiasi risultato», dice Galeoto, «il Palermo è una squadra fortissima per la B e credo che alla fine riuscirà a conquistare la promozione. Il Pescara è la sorpresa del campionato, ma chi conosce questa categoria sa che la forza del gruppo può rivelarsi decisiva. E su questo aspetto Bepi Pillon è un maestro. Ho visto Spezia-Pescara e sono rimasto impressionato da Brugman e compagni».
Sul pronostico non si sbilancia. «Per tutti il Palermo è favorito, ma non per me che l’ho visto giocare e so che si esprime meglio in trasferta, quando può sfruttare gli spazi. Per questo dico che è una partita da tripla».
Galeoto conosce bene Pillon che lo ha allenato a Treviso nella stagione 2004-05 culminata con la prima storica promozione in serie A dei veneti. E ieri il 46enne palermitano si è presentato nell’albergo che ospita la comitiva biancazzurra per salutare il suo ex allenatore. «È un grande professionista, una persona eccezionale e merita le più grandi soddisfazioni. Non è facile trovare nel mondo del calcio persone sincere come lui. Ricordo che al Treviso, quando qualcosa non gli andava giù si avvicinava e davanti a tutti esprimeva il suo pensiero senza nessun problema e senza parlare alle spalle, come fanno in tanti».
Galeoto gestisce a Palermo una scuola calcio, l’Asd Calcio Ciccio Galeoto. «Le nostre divise sono biancazzurre», precisa l’ex calciatore che ha vestito la maglia del Delfino dal 1998 al 2001. «Il primo anno con De Canio non siamo saliti in A per un solo punto. Nella stagione successiva abbiamo disputato un buon campionato con Galeone, mentre il terzo anno eravamo partiti per vincere invece siamo retrocessi. Ma a Pescara sono stato benissimo e mi auguro che quest’anno torni in A insieme al Palermo».(g.t.)
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