Galles per la storia, ma c’è l’ostacolo Belgio

1 Luglio 2016

La squadra di Bale vuole il colpaccio, i Diavoli Rossi senza Verthongen e Vermaelen

La grande chance è nelle mani del Belgio, il sogno proibito invece è nella mente del Galles. A Lille stasera (fischio d’inizio fissato per le 21) andrà in scena il quarto di finale forse meno nobile di tutta la manifestazione. È però una partita interessante quella tra i ragazzi terribili di Wilmots e i ruggenti brittannici. Alle porte infatti c’è una semifinale tutto sommato alla portata, in soldoni una corsia preferenziale verso la finalissima del 10 luglio.

I favori del pronostico, per forza di cose, sono tutti dalla parte belga. Una squadra dall’altissimo tasso tecnico che però non potrà contare sull’apporto di Jan Verthongen. Il difensore del Tottenham si è infortunato ad una caviglia in allenamento e potrebbe aver già concluso il torneo a causa dell'interessamento dei legamenti (si parla di tre-quattro mesi di stop). Fuori causa anche lo squalificato Vermaelen: Wilmots potrebbe inserire nella formazione titolare il difensore dell’Ostenda Jordan Lukaku, fratello dell'attaccante Romelu.

Sull’altro fronte l’entusiasmo è alle stelle. «Sappiamo cosa c’è in ballo, sappiamo cosa ci siamo guadagnati ed è un piacere essere qui. Dal quarto di finale dei Mondiali del ’58, si tratta della partita più importante che giocherà la nostra nazionale». Parole e musica di Chris Coleman, ct gallese dall’animo pacato ma pronto a scrivere la storia: «Non sminuirò il valore di questa partita, vogliamo godercela e assaporarla - prosegue - ci divertiamo quando giochiamo come sappiamo, è quello che abbiamo fatto finora. La pressione c’è ma viene dall’interno perché vogliamo andare avanti». Il ct biancorosso recupera il capitano Ashley Williams dopo il problema alla spalla rimediato nell’ottavo con l’Irlanda del Nord. In campo a guidare la truppa gallese ci sarà Gareth Bale. Le sue accelerazioni potrebbero mettere a dura prova la difesa del Belgio che con l’Italia ha mostrato segni di fragilità. Sugli spalti a Lille 49mila spettatori equamente divisi. Sarà una festa, ma in campo c’è da aspettarsi una battaglia vera e propria.(an.ga.)

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