Gambale: «Vivo per il gol per me è una liberazione»

13 Ottobre 2023

PINETO. A volte i sogni possono diventare realtà e, per Diego Gambale, attaccante romano di 25 anni in forza al Pineto, quella col Pescara all'Adriatico-Cornacchia sarà per sempre una partita...

PINETO. A volte i sogni possono diventare realtà e, per Diego Gambale, attaccante romano di 25 anni in forza al Pineto, quella col Pescara all'Adriatico-Cornacchia sarà per sempre una partita indimenticabile. Nella notte più importante della storia del Pineto calcio il centravanti ha messo la sua firma sulla gara più sentita, quel derby contro i cugini del Pescara, tanto temuto quanto desiderato. L'attaccante, cresciuto nelle fila della Lazio e che ha avuto la sua consacrazione a con l'Aquila Montevarchi ha come qualità opportunismo, caparbietà e una certa facilità di vedere la porta. Nonostante le potenzialità e il lavoro sporco fatto per la squadra, però, Gambale non aveva mai segnato dall'inizio della stagione. Infatti il gol, firmato a soli tre minuti dal suo ingresso in campo e a quindici dalla fine, è il primo in campionato per l'attaccante con la maglia biancazzurra del Pineto. E, proprio per questo, è una rete che sa di liberazione e che va a spezzare un digiuno, iniziato a diventare pesante. «Quando ho segnato avrei voluto spaccare tutto», ha dichiarato un emozionato Gambale. «È stato un mix di gioia, nervosismo, avevo dentro tante di quelle emozioni, che il gol mi ha aiutato a tirar fuori tutte insieme. È come se mi fossi liberato. Io sono una persona che cambia, anche in base all'andamento dei gol», spiega, «per un attaccante è normale. E anche i miei compagni, in settimana, si accorgono se ho il broncio e sono intrattabile. Lo cercavo da tanto, per me il gol è vita ed ero nervoso per non aver ancora segnato. Per fortuna è arrivato, in una partita importante e sono felice che sia valso tre punti fondamentali per il cammino della nostra squadra». Quindi, Gambale spiega la dinamica dell'azione che ha portato al vantaggio pinetese: «Il terreno era scivoloso e, ogni volta che il pallone toccava terra prendeva velocità, non era facile addomesticarlo. Poi, io ero di spalle e non mi sono accorto benissimo della potenzialità dell'azione, ma quando ho visto che la palla era rimasta lì, ho cercato di piazzarla nel modo più efficace. Ero fresco e questo mi ha aiutato ad essere freddo. Una serata come questa, ti lascia tanto e spero che sia solo un punto di partenza». La dedica è per la compagna Martina: «Mi sta vicino, mi aiuta a superare momenti per me difficili dandomi i giusti consigli e, soprattutto, la cosa più importante è che mi ha fatto stare tranquillo in questo momento delicato». La vittoria con il Pescara aumenta l'autostima e la consapevolezza di un Pineto, che vuole continuare a stupire. «Abbiamo affrontato una squadra forte, che lotterà per il campionato. Noi siamo una matricola e vogliamo raggiungere il nostro obiettivo prima possibile. La nostra e quella del Pescara sono due rose diverse, costruite per obiettivi diametralmente opposti. Per cui questa vittoria per noi ha un enorme valore e non potremmo essere più contenti. Adesso ci prendiamo un paio di giorni di riposo, in considerazione del fatto che domenica non giocheremo contro l'Olbia e poi», conclude Gambale, «testa al Cesena».
Roberta Di Sante
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