Gatto: «Il Lanciano può solo migliorare»

25 Luglio 2014

L’atalantino: «Sarà un campionato difficile, ma anche più bello». Mercato: è fatta per l’attaccante Monachello classe ’94

LANCIANO. «Sono contento di essere di nuovo qui, ringrazio la famiglia Maio. Lanciano era la mia prima scelta, è stato perso del tempo, ma ora sono felice di essere tornato». Queste le prime parole di Leonardo Davide Gatto, arrivato già nel ritiro di Roccaraso dopo l’accordo tra Virtus e Atalanta.

Un arrivo atteso da giorni e anche prima della firma sul contratto che sancisce l’ufficialità del suo prestito, per un altro anno. Contratto che sembra quasi un accessorio quest’anno in casa Virtus. Che arriva dopo la scelta e l’arrivo di un giocatore in rossonero. D’Aversa era considerato già allenatore, ha iniziato a guidare il ritiro anche se il contratto lo ha firmato pochi giorni fa. L’attaccante Bruno Petkovic è arrivato da sabato in ritiro e il contratto lo ha firmato ieri sera. Gatto è arrivato mercoledì sera, si è allenato ieri e il contratto deve firmarlo. Ma, in casa Virtus, come dice sempre il vice presidente Guglielmo Maio, «le strette di mano valgono più di una firma».

«Ho trascorso un anno importante a Lanciano», dice Gatto, che lo scorso anno ha totalizzato 22 presenze e 4 gol, tre dei quali messi a segno nelle ultime 4 partite di campionato, quelle in cui ha trovato maggiore spazio, «anche se difficile. Ricordo i miei 4 gol ma soprattutto l’emozione del primo messo a segno dopo 28 partite di attesa (contro il Novara nel girone di ritorno, ndc) e quelli segnati contro Spezia, Pescara e Carpi. Quest’anno punto a migliorarmi e a segnare di più».

Un anno particolare anche quello relativo alla stagione 2014/2015 che si andrà ad aprire il 30 agosto. Sia perché c’è un allenatore nuovo – e forse non è male per Gatto, che con l’ex tecnico Marco Baroni era stato messo in secondo piano e utilizzato a singhiozzo –, sia perché ci sono tante squadre di qualità. «D’Aversa era una figura molto importante per la società già l’anno scorso», fa notare l’attaccante, «ora ha una veste diversa. Dobbiamo seguirlo, ma si mette in gioco anche lui. Sarà un campionato difficile anche di più dello scorso anno, perché molte squadre si stanno attrezzando bene e perché la Virtus non è più una sorpresa». Non un sorpresa, ma una squadra che resterà difficile da affrontare e che continua a volare basso. Nonostante l’ottimo campionato dello scorso anno, in cui ha sfiorato i play off dopo esserci stata dentro per 39 giornate su 42, la Virtus punta ancora alla salvezza. «L’obiettivo è migliorarsi sempre», dice Gatto, «anche se fare meglio dello scorso anno non è facile. Vogliamo ottenere una salvezza tranquilla». Con Gatto ora D’Aversa può contare su 5 esterni offensivi: l’atalantino, Thiam, Turchi, Piccolo e il giovane della Primavera rossonera Gianmarco De Feo. La Virtus però punta anche su Giammario Piscitella 21 anni, classe ’93, esterno sinistro di proprietà della Roma. È invece fatta per Gaetano Monachello: classe ’94, attaccante, è cresciuto nelle giovanili dell’Inter ma ha militato in campionati esteri. È di proprietà del Monaco che pare aver trovato l’accordo con la Virtus.

Teresa Di Rocco

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