Gattuso: è come se ci fosse in palio il titolo mondiale

ROMA. Dopo averne giocate tante da calciatore, quella di stasera sarà la prima finale per Gennaro Gattuso. Una Coppa Italia per mettere il punto esclamativo sulla sua stagione e salvare quella del...
ROMA. Dopo averne giocate tante da calciatore, quella di stasera sarà la prima finale per Gennaro Gattuso. Una Coppa Italia per mettere il punto esclamativo sulla sua stagione e salvare quella del Milan regalando l'Europa League diretta. Una partita che «si carica da sola», si lascia andare il tecnico rossonero alla vigilia e “rubando” la parola a Bonucci aggiunge con orgoglio: «In questo momento per noi non è una Coppa Italia, per noi è una Coppa del Mondo». Affrontare la Juventus senza paura, l'unica ricetta che ha l'ex centrocampista: «... e non ci deve venire il braccino da tennista. Loro sono forti ma anche loro hanno qualche difettuccio. Speriamo di non commettere gli errori commessi negli ultimi 10-15 minuti a Torino».
Dopo aver messo in difficoltà i bianconeri qualche settimana fa in campionato, ora il tecnico milanista spera di poter interrompere il dominio juventino almeno in Coppa Italia, un dominio che secondo Gattuso è frutto di una mentalità unica: «Tutti sono avvelenati quando scendono in campo, il Milan ha sempre avuto tanta qualità, ma il mondo Juve mi ha sempre affascinato perché c'è grande compattezza e ho sempre invidiato questo atteggiamento», ammette Ringhio, che poi rivela in maniera schietta: «Se vogliamo vincere dobbiamo mettere in campo il Dna Juve». Un esempio che, di fatto, ha potuto toccare con mano anche dentro il suo stesso spogliatoio con Leonardo Bonucci, non a caso eletto subito capitano dei rossoneri. Per l'ex difensore juventino, una finale amarcord contro il suo passato («Se esulterei? Non lo so, vediamo cosa succede ma di certo non vorrei essere consolato se perdessi»), ma, soprattutto, per il futuro del suo Milan: «Alzare la coppa dopo tutte le difficoltà incontrate durante l'anno e quello che si è sentito», spiega il difensore rossonero, «sarebbe importante per il Milan come squadra e società, per i tifosi e per noi giocatori. Quest'anno sono fermo a due gol, ma mi preme molto di più vincere il primo trofeo con la maglia del Milan e dare una svolta a questa stagione. Venderemo cara la pelle perché meritiamo questo trofeo, lo meritano i tifosi e la società. Spero di vivere una festa nella sua totalità». Passando al campo, Gattuso recupera in extremis Lucas Biglia: l'argentino è tra i convocati ma certamente non partirà come titolare, al suo posto giocherà Locatelli. In campo dall'inizio anche Suso, a comporre il tridente offensivo completato da Calhanoglu a sinistra e Cutrone preferito a Kalinic nel ruolo di punta. Per il resto, l'undici rossonero dovrebbe essere quello ormai classico.

