Gattuso lascia e rinuncia a 10 milioni: «La mia storia col Milan vale più dei soldi»

A Casa Milan non c'è nemmeno il tempo per metabolizzare il giorno degli addii di Leonardo e Gattuso (nella foto) che Ivan Gazidis si è già messo in moto, alla ricerca dei loro sostituti. I rossoneri...
A Casa Milan non c'è nemmeno il tempo per metabolizzare il giorno degli addii di Leonardo e Gattuso (nella foto) che Ivan Gazidis si è già messo in moto, alla ricerca dei loro sostituti. I rossoneri infatti si ritrovano senza più i capisaldi dell'area sportiva, senza direttore tecnico e senza allenatore, con un Maldini ancora in bilico e in attesa entro fine mese di un verdetto della Uefa che potrebbe anche portare all'esclusione dall'Europa League. L'identikit di chi verrà è presto fatto: un ds capace di scovare talenti, un allenatore in grado di valorizzarli secondo la filosofia dell'approccio sostenibile. È la strategia del fondo Elliott, al suo vero anno zero dopo aver rilevato il club lo scorso luglio, per rientrare dal rosso di bilancio di 126 milioni di euro, la visione contro cui si sono scontrate le diverse ambizioni di Leonardo e Gattuso, poco in sintonia sui metodi di allenamento e stili di gioco ma entrambi convinti che non ci potessero essere le condizioni minime per continuare. Il ds non sarà però Campos del Lille, di cui si era parlato come possibile consulente esterno: la proprietà sente la necessità di avere un dirigente operativo a stretto contatto con la squadra, ruolo che non pare però intenzionata ad affidare a Paolo Maldini. Per la panchina si parla di Simone Inzaghi, Giampaolo e Jardim.
Gattuso rinuncia a due anni di contratto e 10 milioni lordi ma i membri del suo staff saranno liquidati per intero, come patteggiato con il club. «È stata una scelta sofferta ma ponderata», dice Gattuso, «una decisione non facile ma che dovevo prendere. Non c'è stato un momento preciso in cui l'ho maturata, è stata la somma di questi diciotto mesi da allenatore di una squadra che per me non sarà mai come le altre. Mesi che ho vissuto con grande passione, mesi indimenticabili. Rinuncio a due anni di contratto? Sì, perché la mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi».
Gattuso rinuncia a due anni di contratto e 10 milioni lordi ma i membri del suo staff saranno liquidati per intero, come patteggiato con il club. «È stata una scelta sofferta ma ponderata», dice Gattuso, «una decisione non facile ma che dovevo prendere. Non c'è stato un momento preciso in cui l'ho maturata, è stata la somma di questi diciotto mesi da allenatore di una squadra che per me non sarà mai come le altre. Mesi che ho vissuto con grande passione, mesi indimenticabili. Rinuncio a due anni di contratto? Sì, perché la mia storia col Milan non potrà mai essere una questione di soldi».

