Gattuso: serve la partita perfetta Conte: attenzione, gara trappola

6 Gennaio 2020

Per i partenopei è piena emergenza in difesa con Koulibaly e Maksimovic ko per infortunio  I nerazzurri recuperano Sensi a centrocampo per centrare un colpo che al San Paolo manca dal 1997

NAPOLI . Arriva l'Inter. Un esame tremendo per un Napoli che deve ripartire ma è ancora alla ricerca dell'identità di Rino Gattuso. I nerazzurri arrivano stasera al San Paolo con 18 punti di vantaggio in classifica sul Napoli che cerca la notte perfetta per riaccendere l'entusiasmo e ripartire alla caccia del quarto posto. «Ora non guardiamo la classifica», spiega Gattuso alla vigilia, «pensiamo a migliorare giorno per giorno. Certo a inizio stagione nessuno pensava al Napoli a 18 punti dall'Inter, ma domani (oggi, ndr) dobbiamo mostrare di saper tenere botta quando si soffre e di saper palleggiare in faccia a una squadra fortissima tecnicamente e fisicamente come l'Inter, guidata da un grande allenatore».
L'Inter capolista, però, fa paura, Gattuso lo sa, soprattutto quando pensa a una difesa orfana di Koulibaly e Maksimovic: «Koulibaly voleva giocare, ma non possiamo rischiare che abbia uno stop più lungo. La compattezza difensiva parte dal collettivo di una squadra che sa come tenere il campo. A Sassuolo a tratti qualcosa si è visto e dobbiamo continuare a lavorare con pazienza e limitando i danni, ho visto delle cose positive nell'ultima mezz'ora, ma se giochiamo la prima ora come nell'ultima del 2019 saranno guai, serve una partita perfetta». E il Napoli saprà farla? È questa la domanda di una città che si prepara a riempire con quasi 40.000 spettatori il San Paolo e spera in una risposta forte, la stessa che vuole Ringhio: «Ci sarà da soffrire», ripete, ma voglio giocatori che non vadano nel panico, che facciano una corsa in più e dimostrino le qualità che hanno quando teniamo palla. Dobbiamo dare la sensazione all'avversario che siamo lì e resistiamo. Fra qualche giorno è il mio compleanno, come regalo vorrei far tornare l'entusiasmo. Io conosco il calore del San Paolo e ultimamente l'ho visto freddo». A scaldarlo proverà a pensarci il tridente azzurro composto da Callejon, Milik e Insigne, con Mertens che soffre per un edema all'adduttore: «È andato in Belgio», spiega Gattuso, «per farsi manipolare da un uomo di fiducia, torna mercoledì». Il bomber è Milik che vuole riprendere la via del gol davanti al bomber nerazzurro Lukaku, ma il San Paolo aspetta risposte anche da Insigne: «È penalizzato dall'essere napoletano, è il primo a pagare, il primo colpevole per i tifosi, ma deve pensare solo ad allenarsi bene per migliorare la condizione».
Luca Di Candio