Gavazzi nel mirino della Procura Fir a rischio commissariamento
ROMA. Uno sport nel caos. Non bastavano le ripetute brutte figure nei massimi tornei internazionali, a cominciare dal 6 Nazioni, adesso a bollare negativamente la gestione del rugby in Italia arriva...
ROMA. Uno sport nel caos. Non bastavano le ripetute brutte figure nei massimi tornei internazionali, a cominciare dal 6 Nazioni, adesso a bollare negativamente la gestione del rugby in Italia arriva un atto della Procura generale dello sport presso il Coni: la chiusura delle indagini sul presidente federale Alfredo Gavazzi e i suoi consiglieri (tra cui l’aquilano Maurizio Zaffiri) per la vicenda dei soldi del Fondo di Solidarietà per giocatori gravemente infortunati che sarebbero - secondo l'accusa - stati gestiti invece «alla stregua di ricavi e costi tipici della gestione federale». In questo modo gli accusati non avrebbero garantito «la trasparenza e l'autonomia di tale fondo rispetto alle componenti positive e negative dei bilanci della Federazione, reiterando tale condotta a partire dall'anno 2007 fino all'anno 2014 con bilancio approvato il 29 aprile 2015».
Gavazzi e i consiglieri, che sono accusati anche di «avere alterato e/o falsificato i documenti richiesti dal collegio dei revisori dei conti», hanno ora venti giorni di tempo per produrre la propria difesa o essere ascoltati, il rischio per adesso è il commissariamento. A tutto ciò la Fir replica precisando di essere «consapevole di non aver commesso alcuna violazione», e che «risponderà presso le sedi competenti per dimostrare l'insussistenza e l'assoluta infondatezza di quanto le viene contestato».

