Giampaolo si salva, Di Francesco affonda

Il Milan ribalta il Genoa e Reina puntella la panchina del tecnico giuliese Altra sconfitta per la Sampdoria: l’allenatore pescarese verso l’esonero
GENOVA. Il Milan risorge al Ferraris rimontando un Genoa che dopo aver dominato il primo tempo, vantaggio con Schone (complice un errore del portiere rossonero Reina), si butta via nella ripresa quando Hernandez e Kessié salvano la panchina del tecnico giuliese Marco Giampaolo. In pieno recupero lo stesso Schone si fa poi parare un rigore da Reina. Giampaolo sorprende con Bonaventura titolare ma perde nel riscaldamento Donnarumma per problemi fisici. Al 9' Andreazzoli perde il suo capitano Criscito per un problema muscolare dentro Biraschi. Il Genoa mantiene il possesso del gioco ma punge poco, il Milan fatica. Al 41' arriva il vantaggio rossoblù. Punizione da 25 metri di Schone, Reina piazzato intercetta ma si fa sfuggire il pallone che entra in rete. Stordito dal gol il Milan non accenna nemmeno una risposta. Doppio cambio negli spogliatoi per Giampaolo che lascia fuori Piatek e Calhanoglu inserendo Leao e Paquetà. I rossoneri appaiono più grintosi e in tre minuti ribaltano il risultato grazie anche al Var. Al 6' Paquetà batte in velocità una punizione sulla trequarti per Hernandez che sorprende la difesa del Genoa e supera Radu con un potente diagonale. Passano due minuti e in area Biraschi durante un contrasto con Leao colpisce il pallone con una mano. Tocco che Mariani non vede, tocca dunque a Mazzoleni al Var richiamare il direttore di gara. Rigore ed espulsione per il difensore. Dagli undici metri Kessié non sbaglia completando la rimonta. Nonostante l'uomo il meno il Genoa ci prova comunque prima con Kouamé e poi con Romero. Nel frattempo Calabria si fa espellere per doppia ammonizione. Al 45' contatto Kouamé-Reina, Mariani indica il dischetto. Dagli undici metri va Schone ma Reina para riscattando l'errore sul gol subito e salvando di fatto il Milan che torna così alla vittoria dopo tre sconfitte consecutive. Una sconfitta che invece potrebbe costare la panchina ad Andreazzoli.
Di Francesco a rischio esonero. Il Verona inguaia la Sampdoria e il suo allenatore, che escono dalla sfida cruciale del Bentegodi con un'altra sconfitta, la sesta in questo inizio di campionato. Si prospettano ore decisive per la permanenza o meno del tecnico pescarese Eusebio Di Francesco sulla panchina blucerchiata. L'ex tecnico di Roma e Sassuolo nelle prossime ore potrebbe chiudere la sua avventura alla guida della Samp, causa la netta e brutta sconfitta con il Verona. Una Sampdoria timorosa, impacciata, letteralmente travolta nella prima frazione da una squadra, quella gialloblù, che gioca un calcio a tutta velocità, determinato, con pressing costante e continuo. L'equilibrio si rompe già' dopo soli 8' sull'asse tra i giocatori più in forma dei veneti. Angolo teso di Veloso, gran stacco di testa di Kumbulla e Doria al tappeto. La Samp non sale di ritmo, dalle parti di Silvestri proprio non ci arriva. Nella ripresa, punizione di Veloso, Murru di testa beffa il proprio portiere. La Sampdoria è al tappeto. Di Francesco, rimasto in silenzio dopo la partita, è ai saluti. «Siamo molto dispiaciuti per quello che sta accadendo», ha detto il presidente della Samp, Massimo Ferreto. «Domani (oggi per chi legge, ndc) avremo una riunione, esamineremo tutti insieme la situazione e poi prenderò una decisione per il bene della Sampdoria, di Di Francesco e nostro». Il tecnico pescarese non ha parlato: su di lui c’è l’ombra di Stefano Pioli.

