Gioia Sidibe: dal Capistrello al debutto in serie A

CAPISTRELLO. Una decina di minuti da ricordare. Sono quelli vissuti sabato sera dal 19enne Alassane Sidibe, talentuoso centrocampista ivoriano in forza all'Atalanta, gettato nella mischia da...
CAPISTRELLO. Una decina di minuti da ricordare. Sono quelli vissuti sabato sera dal 19enne Alassane Sidibe, talentuoso centrocampista ivoriano in forza all'Atalanta, gettato nella mischia da Gasperini all’85’ della delicata sfida sul campo della Lazio. Una soddisfazione enorme: per il ragazzo e per chi ha creduto in lui, ovvero i dirigenti del Capistrello, con cui Alassane, arrivato 15enne in Italia a bordo di un barcone, ha giocato (stagione 2016/17) nella categoria degli Allievi regionali. La storia di Alassane parte dalla Costa d'Avorio. Arrivato ad inizio 2016 a Lampedusa insieme al fratello Hamed, ha vissuto i suoi primi mesi in Italia nel piccolo comune di Collelongo, in provincia dell'Aquila. Era minorenne, così fu direttamente il sindaco Rosanna Salucci a incaricarsi della sua custodia, fin quando una coppia si fece carico delle responsabilità legali. La voce che il ragazzo era bravo a pallone, però, si sparse in fretta: lo notò il Capistrello che lo tesserò nella squadra Allievi. Successivamente fu notato dai talent scout atalantini, che una volta valutate le sue notevoli qualità decidono di portarlo nella cantera nerazzurra di Zingonia. Dove il ragazzo prosegue al meglio il proprio percorso di crescita: un anno in Under 17 (2018-19), uno in Under 18, adesso il secondo in Primavera: con la squadra di Massimo Brambilla, Sidibe ha segnato dieci gol nella passata stagione e sette in questa, cinque in campionato e due in Youth League. Senza neanche essere un attaccante, ma un centrocampista. Il resto è storia recente e, come detto, vederlo in campo all'Olimpico ha emozionato anche i responsabili del club rovetano, che hanno celebrato l'evento sulla loro pagina Facebook. «Un sogno», recita la nota, «che è diventato realtà. Sidibe ha iniziato nel nostro settore giovanile, guidato dai mister Filippo Lancia e Attilio Tuzi. Un ragazzo timidissimo, ma vederlo giocare era una gioia, essendo tutti convinti che sarebbe arrivato in alto, com'è poi successo. Non fermarti Alassane, facci sognare!».
Stefano De Cristofaro

