Giordano alla conquista di Roseto

Il play in evidenza nel match vinto contro Imola: «Cerco di sfruttare le occasioni che mi dà il coach»
ROSETO. Due vittorie nelle prime tre uscite stagionali: una partenza al fulmicotone, quella della Sapori Veri Roseto, per molti addetti ai lavori inaspettata visto che anche quest’anno venivano indicati agli ultimi posti dei vari ranking. E, invece, questi Sharks, che hanno anche estremizzato i concetti visti in campo l’anno scorso, sono riusciti in questa mini impresa che non vuol dire ancora nulla in ottica campionato, ma che di certo mette di buonumore tutto l’ambiente. Con queste prestazioni infatti, la Sapori Veri dimostra di avere creato un roster all'altezza, che non potrà che migliorare ancora quando entreranno nelle rotazioni il lungo Oliva, la guardia Ciribeni e il 15enne golden-boy Visintin, al momento stoppato da questioni regolamentari dovuti ad uno status da italiano ancora da conquistare. In attesa di novità su Oliva, e con la pratica Visintin che in molti sperano di risolvere a stretto giro, c’è da registrare il rientro di Ciribeni agli allenamenti di oggi, addizione importante che migliorerà ancora le prestazioni. Nel frattempo però, gli Sharks si godono le prove dei più giovani: stavolta a brillare è stato Nicola Giordano, la cui performance era particolarmente attesa. Il play classe 2003 era al suo esordio stagionale a causa di un fastidioso infortunio alla spalla, ed è partito alla grande: per lui 5 punti in 22 minuti con una importantissima tripla dall'angolo nel momento clou del match, sono numeri che non rendono l’idea della sua importanza sul parquet dove ha dimostrato di tenere il campo contro certi “professori” come Bowers e Fultz, esibendo un atteggiamento quasi da veterano. «Siamo stati tutti bravissimi, anche perché parecchi compagni in settimana erano a Tel Aviv per un importante torneo under 18, ragion per cui questa gara l’abbiamo praticamente preparata negli ultimi due giorni utili», racconta il talentino di Marghera che è anche il capitano di quella nazionale under 16 che quest’estate ha conquistato la medaglia di bronzo ai campionati europei. Continua Giordano: «Vincere non è stato per niente facile, ma devo dire che siamo stati tutti bravi a rispettare le direttive che coach D’Arcangeli ci aveva dato, segno evidente di una nostra crescita come gruppo». Lo stesso coach nelle settimane precedenti si era sempre lamentato della sua assenza, perché a suo dire non c’è nessun altro in grado di fare quel gioco che lui mette in mostra con naturalezza, fatto di una continua pressione difensiva, una buona visione di gioco, e un’assoluta incapacità a buttar via palloni. Con questa caratteristiche, Giordano a 16 anni e mezzo e con un titolo di MVP all'ultimo Torneo Lido delle Rose, è ovviamente diventato uno dei beniamini del PalaMaggetti: lui tiene bene i piedi a terra, usando le parole con la stessa concretezza vista sul parquet: «Non parlerei di fortuna, ma piuttosto della capacità di cogliere le opportunità che il coach mi dà. Ecco, è anzitutto importante averle queste possibilità, poi sono io che devo essere bravo a sfruttarle». Niente male il giovanotto.
Marco Rapone
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