Giornalista peruviano licenziato dalla tv per aver difeso Lapadula dagli attacchi

Licenziato per aver difeso... Gianluca Lapadula (nella foto). Il fatto singolare è accaduto in Perù dove il giornalista Silvio Valencia si è reso protagonista di un vivace scambio di vedute sulla...
Licenziato per aver difeso... Gianluca Lapadula (nella foto). Il fatto singolare è accaduto in Perù dove il giornalista Silvio Valencia si è reso protagonista di un vivace scambio di vedute sulla questione-Lapadula con Johan Fano, attaccante dell'Universidad Técnica de Cajamarca. Come è noto, il 26enne torinese si è preso un po' di tempo per rispondere alla chiamata del ct della Blanquirroja, Ricardo Gareca, e nel corso del programma televisivo e radiofonico "Exitosa Deportes" si è acceso il dibattito. Fano, in collegamento telefonico, ha accusato Lapadula di «farsi pregare» per giocare nel Perù. «Qui non si tratta di scegliere tra due club», ha detto Fano, «in ballo c'è la nazionale. Quella del Perù non è una divisa qualunque, ma è una maglia sacra che rappresenta un Paese. Non possiamo concedergli tanto tempo per decidere perché queste possibilità capitano una sola volta». A quel punto Valencia è intervenuto a difesa del biancazzurro: «Fano, ma lei», ha chiesto ironicamente Valencia, «ha un giornale o Internet a casa? A che titolo interpreta il comportamento di Lapadula? Nemmeno lo conosce, dovrebbe rispettarlo. Lui deve scegliere tra due Paesi e non mi sembra una decisione facile». Alla fine lo scambio di accuse è terminato, ma dopo qualche ora la proprietà ha deciso di licenziare Valencia. Inoltre, ieri il giornalista si è scusato in diretta prima di lasciare la conduzione ad un collega. «Mi sento responsabile di questa mia brutta condotta», ha detto Valencia, «sono stato maleducato, mi prendo la responsabilità e chiedo scusa a Fano». Come era prevedibile, il caso-Lapadula ha diviso i tifosi peruviani. Alcuni pensano che l'attaccante voglia attendere una chiamata dell'Italia, mentre altri non hanno alcun problema ad aspettarlo. Di sicuro la storia non finisce qui. (g.t.)

