Ciclismo

Giro d’Italia, venerdì l’arrivo in Abruzzo. Marsilio: “Emozione speciale”

13 Maggio 2026

Il presidente della Regione applaude la “due giorni” tra il Block Haus e Chieti: «Credo fermamente in eventi che promuovono l’immagine della nostra terra»

L’AQUILA. «Ho amato il ciclismo sin da bambino e seguivo il Giro d’Italia accompagnato dalla comune convinzione che sarebbero state le ultime tappe dolomitiche a deciderne l’esito. Credo che l’idea, al fine di dare un primo scossone alla classifica, di inserire nel percorso, a pochi giorni dal via, una frazione oltremodo impegnativa, magari proprio come quella che prevede l’arrivo sul Block Haus, abbia cambiato tutto». Cosi, a L'Aquila, presso il Palazzo dell'Emiciclo, il presidente della Regione Marco Marsilio nel presentare una “due giorni” di estrema visibilità per il territorio abruzzese attraverso l’arrivo, venerdì, della settima tappa Formia Block-Haus di 244 chilometri, e la successiva partenza, sabato, da piazza San Giustino a Chieti, della ottava tappa che prevede l’arrivo a Fermo dopo 156 chilometri. «Crediamo fermamente nella organizzazione di grandi eventi per promuovere l’immagine della nostra regione anche oltre i confini nazionali», continua il presidente. «Soldi investiti bene, al di là di quanto possa pensare qualcuno, con importanti ritorni. Immediati e, soprattutto, proiettati nel lungo periodo. Ecco, fino a qualche anno fa, in occasione dell’arrivo delle tappe del Giro, erano le amministrazioni comunali a farsi carico di spese anche ingenti mentre oggi la Regione è parte attiva, sotto ogni aspetto, di questi appuntamenti». Al suo fianco, il referente regionale della Rcs Maurizio Formichetti: «Da grande appassionato di ciclismo, da diversi anni curo con orgoglio l’organizzazione di manifestazioni sul nostro territorio, peraltro caratterizzato dalla presenza di un gran numero di praticanti a livello amatoriale. Nonostante il grande impegno della Regione, noto spesso un disinteresse che mi rattrista. Ad esempio, ho appena sentito lamentele davanti alla decisione, in occasione della tappa di venerdì prossimo, di consentire, da Passolanciano, l’accesso in quota fino all’arrivo situato nei pressi dell’Albergo Mammarosa, esclusivamente a moto e biciclette. Cosa incredibile per un appassionato. Così come la chiusura di alcune strade, in città, viene vissuta da qualcuno come un fastidio. Penso sia un fatto culturale dal momento che il Giro d’Italia rappresenta, ovunque e da sempre, una festa da vivere in maniera coinvolgente». Presenti alla presentazione della “due giorni” in rosa il sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio ed il sindaco di Pretoro Diego Giangiulli in rappresentanza di due centri pedemontani interessati dall’arrivo sul Block Haus. Piena partecipazione da parte di Francesco Di Donato, sindaco di Roccaraso, la “perla dell’Appennino”, da dove partirà, sempre venerdì 15 maggio, la tappa del Giro E-Enel destinata a concludersi, dopo 78 chilometri e in anticipo rispetto ai professionisti, sempre sul traguardo del Block Haus. Nell’occasione, ha trovato appunto spazio anche il Giro E che, ricalcando il tracciato della Corsa Rosa, si svolge con biciclette a pedalata assistita consentendo a ciclisti normalmente allenati di affrontare anche salite abitualmente riservate ai campioni facendo così vivere emozioni sicuramente particolari. «Emozioni che proverò anche io», conclude il presidente Marsilio, capitano della formazione abruzzese che partecipa al Giro E, «anche ricordando quelle legate, negli anni scorsi, all’arrivo dei ciclisti sullo sterrato di Campo Felice e alla partenza del Giro attraverso una prova a cronometro sulla pista ciclabile della Costa dei Trabocchi».