Giuliani: la Vini Fantini punta sul bis di De Negri

Il ds pescarese: «Quando correvo io sentivo molto la gara, mi piaceva attaccare Ora sull’ammiraglia soffro di più, le strade di casa regalano maggiori emozioni»
PESCARA. Stefano Giuliani è pronto a scommettere sulla Nippo-Vini Fantini. Il direttore sportivo di Castilenti, insieme alla squadra, sarà protagonista domenica sulle strade della 69° edizione del Trofeo Matteotti, con la speranza di poter fare bene e di divertire il pubblico pescarese. Il Giuliani corridore è sempre stato un personaggio atipico, a volte anche un po’ scomodo per il suo carattere. Attaccante nato ma anche grandissimo gregario, come lo si ricorda nella Gis di Francesco Moser e nella Supermercati Brianzoli con astri nascenti del calibro di Gianni Bugno e Tony Rominger. Nel 1991 decide di ritirarsi dal professionismo e cimentarsi nella Mountain Bike, dove all'età di 38 anni riesce a vincere il titolo europeo con la maglia della nazionale. Per lui abruzzese doc, il Trofeo Matteotti ha sempre rappresentato una corsa emozionante: «Conosco questo percorso benissimo. Quando correvo sentivo la corsa in modo particolare, ma devo dire che da direttore sportivo è ancora peggio. Correre in casa è sempre motivo d'orgoglio e le emozioni si triplicano. Ai miei tempi il Matteotti era una gara importantissima che si svolgeva quasi sempre prima del Mondiale. Tutti i più forti hanno cercato di vincerla a tutti i costi; io sono arrivato per due volte al terzo posto, nel 1984 e nel 1990. Quando correvo mi piaceva far divertire la folla attaccando sempre, senza sosta».
A metà giugno l'organizzazione aveva deciso di lanciare la spugna e di conseguenza annullare la corsa. Poi, però, l'intervento decisivo della Regione Abruzzo è riuscito a far sì che la gara si svolgesse nella data stabilita, quella del 17 luglio. «Sarà una corsa atipica», spiega Stefano Giuliani, «inizialmente sembrava tutto annullato, ma, poi, è arrivato il dietrofront. Noi come squadra siamo rimasti spiazzati, visti i tanti impegni concentrati in queste date. Ad esempio proprio ieri una squadra è partita per la Cina e di conseguenza abbiamo organizzato tutto in fretta». Sarà una gara difficile e imprevedibile, viste anche le poche squadre partecipanti: «Il percorso del Matteotti è veramente insidioso. Se si dovesse arrivare in gruppo, l'Androni Giocattoli potrebbe dire la sua con Gavazzi e Viganò in volata. Se invece dovesse partire una fuga ben organizzata, il nostro Pier Paolo De Negri potrebbe essere uno dei favoriti. Lui ha già vinto questa corsa nel 2012; ma non dimentichiamoci di Grosu, del giovane Filosi e di Damiano Cunego: potrebbero essere tutti protagonisti».
Le insidie del percorso però saranno concentrate nelle battute finali: «Di solito gli ultimi tre giri sono quelli che decidono la corsa. Uno degli elementi determinanti sarà il caldo, che potrà influire su una parte dei corridori. Ad esempio Grosu, con temperature più basse può rendere di più nell'ottica della gara». Appuntamento a domenica sulle strade pescaresi.
Riccardo Di Persio
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