Giuliano Teatino, ko a tavolino ma i rosanero fanno appello
La notizia del giorno, dal punto di vista disciplinare, riguarda il Giuliano Teatino (Prima categoria girone C). Il giudice sportivo regionale, respingendo il suo ricorso, ha infatti deciso di punire...
La notizia del giorno, dal punto di vista disciplinare, riguarda il Giuliano Teatino (Prima categoria girone C). Il giudice sportivo regionale, respingendo il suo ricorso, ha infatti deciso di punire con la sconfitta per 0-3 a tavolino il club del presidente Tiziano Coccia, dando di conseguenza partita vinta al Canosa Sannita. In buona sostanza ha prevalso la versione, riportata nel proprio referto dall'arbitro donna del confronto. Che temendo per la propria incolumità a causa del «perdurante atteggiamento intimidatorio di alcuni calciatori della squadra locale» (uno dei quali, Milo Paolini, protestando con veemenza l'avrebbe indotta ad indietreggiare e cadere a terra) decideva di sospendere (al 45' del primo tempo) in maniera definitiva il match. Provvedimento che non va giù al Giuliano Teatino, la cui dirigenza ha infatti provveduto ad inoltrare reclamo alla Commissione Territoriale. «Perchè», si sostiene in casa rosanero, «si tratta di una decisione ingiusta, visto che l'arbitro, in base alle prescrizioni stabilite dalla N.o.i.f. e dal codice di giustizia sportiva avrebbe dovuto, nell'ordine: 1) attendere che si placcassero gli animi; 2) convocare il capitano per far ristabilire l'ordine; 3) richiedere, se necessario, l'arrivo della forza pubblica; 4) sospendere momentaneamente la gara invitando i dirigenti a far tornare la calma; 5) attendere che si ristabilisse un clima sereno. E non, come invece avvenuto, optare frettolosamente per la sospensione». Da segnalare poi come la Corte Sportiva di Appello, in merito alla gara Avezzano-Castelvecchio Subequo (serie C2 di calcio a 5), a parziale riforma di quanto deciso in origine dal giudice sportivo, ha punito con la sconfitta per 0-6 a tavolino solo il club di casa (e non entrambi), inibendo inoltre per quasi tre anni (ovvero fino al 16 febbraio 2020) il suo presidente Giovanni Cosimo, reo di aver aggredito con calci e pugni un atleta della squadra ospite. Oltre al referto arbitrale, sarebbe stato determinante, in tal senso, il video ammesso agli atti, che avrebbe escluso in maniera inequivocabile lo scambio di persona invocato dal club marsicano, multato inoltre di 200 euro, mentre ammonta a 100 euro la sanzione comminata al Castelvecchio Subequo.
Stefano De Cristofaro
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