Giulianova-Avezzano è una sfida da brividi con vista sulla serie D

11 Febbraio 2022

Il bomber marsicano Dos Santos: non siamo ancora sazi Il patron giallorosso Mucciconi: «Vinciamo per i tifosi»

AVEZZANO. Ormai ci siamo. L’appuntamento più importante della stagione è alle porte e domenica (ore 15, allo stadio Fadini di Giulianova) sapremo se il campionato di Eccellenza potrà dirsi concluso, oppure se ci sarà da battagliare fino all’ultima giornata. L’Avezzano arriva allo scontro diretto con un rassicurante +5 sui giallorossi e con il miglior attacco (61 gol fatti). Una vittoria biancoverde chiuderebbe di fatto con largo anticipo la lotta al vertice e proprio per raggiungere questo obiettivo, in casa marsicana ci si allena con il massimo impegno. Il brasiliano Mateus Dos Santos è diventato l’uomo simbolo dell’Avezzano a suon di gol. È arrivato a quota 24 e ha tutta l’intenzione di superare il proprio record che è di 29 reti, quelle che mise a segno dieci anni fa in Eccellenza con la maglia del Civitella Roveto. La media attuale è di 1,14 reti a partita e continuando a questo ritmo, i sei gol che mancano per effettuare i sorpasso non tarderanno ad arrivare. Ma domenica c’è da affrontare il Giulianova e Dos Santos, più che a se stesso, pensa alla squadra: «I miei gol sono il frutto del sacrificio di tutta a squadra, senza il cui lavoro non ne avrei messo a segno neppure uno, ma adesso la gloria personale bisogna metterla da parte e fare gruppo». Domenica scorsa contro l’Angolana, il brasiliano non ha timbrato, e quest’anno non è mai successo che il bomber restasse a secco per due domeniche consecutive. Ragion per cui, se le statistiche hanno un senso, chi avrà da preoccuparsi dovrebbero essere proprio i difensori del Giulianova. A favore dell’Avezzano giocano i cinque punti di margine, ma per ammissione di tutto lo staff, la capolista non giocherà mai per il semplice pareggio.
La carica giallorossa. La miglior difesa del campionato con 14 gol subiti, una piazza affamata di imprese e la possibilità, tra poco meno di 48 ore, di riaprire i giochi per la promozione diretta in Serie D. Il Giulianova ha davanti a sé l’occasione di riscrivere la storia di questo campionato di Eccellenza, che l’Avezzano ha dominato fino a questo punto. «Siamo molto contenti di come stanno andando le cose», spiega il presidente giallorosso Alessandro Mucciconi, «siamo partiti con un progetto di 5 anni dove, oltre a voler riportare il Giulianova nella categoria che merita, stiamo lavorando anche per riportare il settore giovanile ad un livello di qualità». Nel fortino dello stadio Rubens Fadini, domenica, il Giulianova ospiterà i marsicani che hanno il miglior attacco del campionato. Ma il rendimento interno dei giallorossi è già da primo posto: 11 partite, 10 vittorie e un solo pareggio (a settembre, 0-0 contro il Delfino Curi Pescara) e appena tre gol subiti. «Non dobbiamo preoccuparci di fare risultato», sottolinea il patron Mucciconi, «ma di onorare sempre la maglia e giocarcela fino alla fine. Anche considerando che tante altre società hanno speso più di noi. Per questo, Giulianova ha già vinto il suo campionato». Ma l’appetito vien mangiando e i ragazzini terribili del tecnico Luciano Cerasi potranno contare sulla spinta unica dei tifosi giallorossi, pronti ad accorrere in massa al Fadini per spingere la squadra nella sfida al vertice: «Altra soddisfazione è aver riportato la gente allo stadio senza false promesse», sottolinea Mucciconi, «tante famiglie si sono riavvicinate al Giulianova. E non vogliamo deludere le aspettative dei tifosi». Il club giallorosso ha chiuso ieri il suo mercato con l’arrivo del trequartista Davide Romeo, classe 2002, proveniente dal Cattolica e cresciuto nelle giovanili del Milan. Per la partitissima di domenica, il club ha indetto la giornata giallorossa, cioè non saranno validi gli abbonamenti.
Plinio Olivotto
Daniele Berardi