Giulianova conquista il derby di Teramo

I giallorossi espugnano il PalaScapriano con un super Balic. L’Adriatica Press paga le precarie condizioni di diversi giocatori
TERAMO. È successo quello che, probabilmente, era preventivato alla vigilia. Perché il Globo Giulianova, in questo particolare momento della stagione, con i recenti innesti di mercato operati, ha accresciuto il valore del proprio roster sotto tutti i punti di vista e non a caso dopo le due super prove di Genovese, è stato Balic, comunque decisivo contro Senigallia, a dare una sterzata al match del PalaScapriano. In pochi, però, potevano prevedere che, l’Adriatica Press Teramo, al quinto ko di fila, si presentasse con un organico ridotto per via dell’assenza di Tremolada colpito dall’influenza che ha debilitato anche Cucchiaro e che, dopo neanche un minuto del secondo quarto, un infortunio alla schiena, togliesse dal confronto uno dei protagonisti, il capitano Di Bonaventura che il match l’aveva pure iniziato come al solito con grande qualità. E allora i problemi di Teramo sono cresciuti e la squadra di coach Ciocca ne ha approfittato bene mettendo in mostra, oltre al già citato Balic, un Gobbato in versione extra lusso che ha messo insieme numeri di grande spessore operando al meglio in ogni lato del parquet. Sin dai primi minuti il clichè del confronto è stato chiaro (12-20) anche se il break, poi, è arrivato a metà secondo quarto con Balic e Genovese, 19-32 bissato dal talentuoso Chiti qualche istante più tardi, 24-37. Sussulti d’orgoglio, di Teramo, dopo l’intervallo lungo, con Bruno (38-44) ma i canestri di Piccoli, Gobbato e del solito Balic hanno permesso ai giallorossi di prendere nuovamente il largo un attimo prima dell’ultimo mini intervallo, 48-63. A differenza della sfida contro Senigallia, il Globo Giulianova ha schiacciato il piede sull’acceleratore arrivando anche al +23, 49-72. A questo punto, però, così come già avvenuto nel match proprio di Giovedì sera, i giuliesi hanno tirato un po’ i remi in barca forse dando già per vinta la partita e, di contrasto, è uscito fuori l’orgoglio ed il carattere dell’Adriatica Press che non è mai venuto meno. E pian piano il margine si è ridotto (62-77) con la compagine di coach Ciocca che ha mostrato anche qualche segnale, inspiegabile, di nervosismo complice un black out offensivo: due falli tecnici e Teramo tornata anche al -7, 72-77 con Bruno e Banach. Tutto questo, però, quando alla sirena finale mancavano 34 secondi ed infatti i tiri liberi di Piccone hanno chiuso il confronto una seconda volta. Con Giulianova che vola via in classifica e Teramo che resta ancorata al penultimo posto. «Le assenze soprattutto quella, in corso di gara, di Di Bonaventura, hanno complicato i nostri piani», le parole di coach Cilio, «abbiamo provato diverse soluzioni ma, alla fine, sono stati i punti presi in contropiede a fare la differenza. La rimonta conclusiva dimostra che i ragazzi ci credono ed hanno un obiettivo in testa». Gli fa eco la gioia di coach Cesare Ciocca: «Bellissimo risultato, quarta vittoria in trasferta che in un girone così rappresenta un’ottima dote, con le squadre alla nostra portata abbiamo fatto ottimi risultati, avanti partita dopo partita, con qualche risultato ancora di prestigio potremmo salire di più in classifica».
Matteo Falzon
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