Giulianova fa il pieno solo di nervosismo

23 Ottobre 2023

Un ottimo Castelnuovo chiude bene gli spazi, rimonta subito il vantaggio di Cognigni e sfiora anche il colpo grosso

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GIULIANOVA: Boccanera, Iacovoni, Mucciconi (8' st Piccioni), Bertino (8' st Fermo), Scognamiglio, Tempestilli, Bittaye (8' st Maffione), Giglio (33' st M. Cerasi), Cognigni, Marchionni, Mastrilli (23' st Di Paolo) . A disposizione: Marcucci, Dragomir, Di Giuseppe, Barlafante. Allenatore: L. Cerasi.

CASTELNUOVO VOMANO: Caputo, Ludovici, Colucci, Gagliardi, Valdes, Gentile (30’ st Said), Buongiorno (15’ st Fulvi), Marcone, Quarta (30’ st Ebwelle), Valente (23’ st Jelicanin), D'Antonio (37’ st Balanda). A disposizione: Pineto, Crimaldi, La Palombara, Rota. Allenatore: Bellé.

Arbitro: Ciannarella di Pescara, assistenti Cocco (Lanciano) e Pizzuto (Vasto).
Reti: 20' pt Cognigni (rig.), 22' pt Valente.
GIULIANOVA
Il Giulianova fallisce per la seconda volta in stagione l’appuntamento con la vittoria in casa perdendo altri due punti rispetto al Teramo e stavolta, a differenza del pari con la Vastese, lo fa senza poter recriminare più di tanto. I fantasmi della brutta mezz’ora di Coppa sul campo del Pontevomano si sono riproposti, seppure in modalità diversa, anche sull’angusto sintetico del Castrum Orsini, dove i giallorossi sono dovuti migrare per l’indisponibilità del Fadini. Forse le ridotte dimensioni del terreno hanno avuto il loro peso, ma quando in campo hai poche idee, bassa velocità e schemi monotematici allora diventa dura, quasi impossibile. Tanto più che di fronte c’era un Castelnuovo impeccabile che, stando ai crampi che hanno colto diversi giocatori, ha disputato la gara della vita, ma non solo, perché il 4-2-3-1 di Stefano Bellè ha dato superiorità numerica a centrocampo, raddoppi sistematici e intensità di rara efficacia. E così il Giulianova si è dovuto affidare alla bontà dei singoli, che non sono però bastati, divenendo via via la squadra prevedibile e statica, nervosa oltremodo, ma ingiustificata.
Eppure l’inizio promette bene: al 10’ Giglio assiste benissimo Cognigni che prova la soluzione a rete in semirovesciata, finita fuori oltre il legno traverso. Replica Valente sei minuti dopo che ha un’ottima palla in area ma il suo tiro è sporco e debole, sebbene la posizione risultasse propensa. Al 19’ scambio in corsa Bittaye-Massetti, quest’ultimo finisce giù e per il poco autorevole Ciannarella è rigore: Cognigni manda a vuoto Caputo dal dischetto e sigla il vantaggio, che però viene vanificato dopo soli due minuti da una giocata di assoluta bellezza di Valente che si beve in palleggio tre uomini in piena area e manda nel sacco sotto il sette. Il Giulianova accusa il colpo: Cerasi modifica il 4-2-3-1 di partenza in 4-3-3 provando a mettere Giglio accanto a Massetti, ma cresce il Castelnuovo e Boccanera deve impegnarsi due volte per dire no ai neroverdi, che crescono di autostima e si trovano in campo benissimo attaccando gli spazi e liberando sempre un uomo per ricevere la palla: al 29’ prima con Valdes e poi con al 36’ con Quarta saggiano la bravura di Boccanera.
A inizio ripresa Cognigni si trova a tu per tu con Caputo che lo strega e lo ferma e poi al 14’ ci prova di testa, ma debole. Fuoco fatuo, I locali spariscono qui, nonostante gli innesti dalla panchina e i cambi di modulo. Il Castelnuovo avvicenda addirittura Valente e Buongiorno, i due migliori della prima frazione, controlla con mestiere e non lesina il gioco: Ebwelle al 36’ viene fermato solo dalle unghie del solito e impagabile Boccanera. Si gioca pochissimo: la gara è spezzettata e fra i locali serpeggia la paura di non trovare la soluzione vincente. Piccioni e Di Paolo, neo entrati, anche loro vengono trascinati dal vortice della confusione e della improvvisazione. Finisce 1-1 e il Teramo sale a +4. Sconsolato al termine Luciano Cerasi, che impreca al nervosismo cui s’imbatte la squadra quando non sblocca la gara, mentre il patron del Castelnuovo Di Stefano plaude ai suoi, complimentandoli soprattutto per la qualità del gioco espresso.
Enzo De Dominicis
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