Giulianova, Milani nel mirino Attesa per la fumata bianca

GIULIANOVA. È Tommaso Milani, guardia ala classe 1988, il nome nuovo sul taccuino del Giulia Basket Giulianova. La dirigenza giallorossa, la scorsa settimana, dopo l’innesto di Gianluca Pierucci,...
GIULIANOVA. È Tommaso Milani, guardia ala classe 1988, il nome nuovo sul taccuino del Giulia Basket Giulianova. La dirigenza giallorossa, la scorsa settimana, dopo l’innesto di Gianluca Pierucci, playmaker classe 2000 arrivato dal Pisaurum, aveva fatto intendere di essere a caccia di un forte esterno. E l’identikit porta proprio a Milani che ha chiuso la scorsa stagione con la canotta della Virtus Civitanova.
Una carriera importante per l’atleta nativo di Castelfranco Veneto che ha giocato, non solo in B, ma anche in A2 partendo dalle giovanili di Vicenza. Nome che è stato indicato da coach Stefano Foglietti che ha allenato Tommaso Milani proprio a Civitanova. Nelle prossime ore potrebbe arrivare la fumata bianca.
Per il roster giuliese sarebbe, di sicuro, un’aggiunta molto importante visto che si tratta di un’atleta dalle indubbie qualità tecniche.
L’innesto di un nuovo giocatore over, quasi certamente, dovrà portare la società del Giulia Basket a rinunciare ad un’atleta ma, in tal senso, non sembrano esserci ancora certezze.
Nel frattempo la squadra prosegue gli allenamenti in vista della ripresa del campionato dopo la lunga sosta. I giallorossi hanno chiuso il 2021 con una brutta sconfitta casalinga, contro la Luiss Roma e, per chiudere il girone di andata, avranno due sfide da brividi: il derby di Roseto e la gara casalinga contro la Npc Rieti.
«Contro la Luiss Roma, purtroppo, è arrivata una sconfitta molto pesante perché contro una diretta concorrente», le parole di capitan Gianluca Di Carmine, «partita che ci ha complicato la vita anche perché, al ritorno, da loro sarà molto complessa visto che sul loro campo è arrivata l’unica sconfitta di Roseto. Questo periodo di sosta», considera Di Carmine, «ci sta aiutando a recuperare li acciacchi e ricaricare le batterie anche perché alla ripresa dovremo avere un atteggiamento diverso. Quello visto finora è ampiamente insufficiente per raggiungere la salvezza. Le prossime due sfide sono complicate ma dovranno servirci», conclude Di Carmine, «per mettere dentro il giusto atteggiamento al di là del risultato finale».
Matteo Falzon
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

