«Giulianova nel cuore, il modello è Giampaolo»

Il futuro può attendere. Nel frattempo, Federico Del Grosso si gode la salvezza del Real Giulianova e l’apprezzamento dei lettori de il Centro. «Non era affatto facile portare la navicella...
Il futuro può attendere. Nel frattempo, Federico Del Grosso si gode la salvezza del Real Giulianova e l’apprezzamento dei lettori de il Centro. «Non era affatto facile portare la navicella giallorossa in salvo se si pensa che ci siamo messi alle spalle squadre come Avezzano e Chieti che nel corso della stagione hanno speso molto più di noi. Ce la siamo meritati questa permanenza in serie D: +8 sulla terz’ultima in classifica con la prospettiva di giocare tre scontri diretti al Fadini mi sembra una buona polizza assicurativa». È stato il primo anno in panchina. «Ero partito l’estate scorsa per continuare a giocare», racconta il 36enne giuliese gemello di Cristiano terzino del Pescara, «poi, il presidente Bartolini mi ha offerto questa chance. Diciamo che l’ho presa con tanto di quell’entusiasmo che non mi sono reso conto delle responsabilità che mi aspettavano. Però, è andata bene...». Com’è cambiata la vita? «Ho legato la mia carriera e il mio nome a Giulianova, la mia città. E di conseguenza per me anche l’ansia e le emozioni raddoppiano. Vivo con grande intensità questa esperienza che tra l’altro ti prende a 360 gradi». Il suo modello è Marco Giampaolo, l’ex tecnico del Milan, anche lui giuliese. «Fu lui a portarmi a Treviso nel 2004, in serie C. Poi, mi feci male e tornai a Giulianova. Ma il legame è indissolubile e negli anni è cresciuto». Il futuro è da scrivere. «Aspetto di parlare con il presidente Bartolini per verificare quali saranno le prospettive». Intanto, continua a studiare da allenatore.

