Giulianova riparte bene La Torrese si arrende

13 Dicembre 2021

GIULIANOVA. Il Giulianova torna a macinare punti: nel big match di giornata, succede tutto nel secondo tempo con Buonavoglia e Pape Cissè che rendono nullo il rigore, al 90', di Di Nicola e...

GIULIANOVA. Il Giulianova torna a macinare punti: nel big match di giornata, succede tutto nel secondo tempo con Buonavoglia e Pape Cissè che rendono nullo il rigore, al 90', di Di Nicola e consentono al Giulianova di avere la meglio sulla Torrese e di restare sulla scia dell'Avezzano con due partite da recuperare. Match spumeggiante da subito: al 16’ Cerasi va vicino al bersaglio grosso dagli sviluppi di un corner. Gli ospiti rispondono con Restaneo e Mastrilli, senza impensierire troppo Boccanera.
Nella ripresa, i giallorossi di casa sono subito incisivi: al primo Buonavoglia taglia l'area e trafigge Abate per l'1-0. Il numero uno ospite si supera subito dopo su Pape Cissè. L'attaccante giuliese, però, si riscatta al 31' quando trova il pertugio giusto e trafigge la difesa teramana - ridotta in 10 per l'espulsione di Mboup - per il 2-0. La reazione degli ospiti è tutta nel gol divorato da Festa e nel penalty conquistato da Di Federico e realizzato da Di Nicola al 91'. «Siamo partiti bene, come l'avevamo preparata. Abbiamo incontrato la squadra che ci aspettavamo, faccio i complimenti alla Torrese e alla sua società, perché è un sodalizio sano, una vera realtà nel panorama calcistico abruzzese», ha dichiarato il collaboratore tecnico giuliese, Attilio Ridolfi, «abbiamo avuto difficoltà nel finale di primo tempo, non so se dipeso dalla condizione fisica o da un blocco mentale che ci poteva stare dopo essere stati fermi più di una settimana. Nel secondo tempo ci siamo aggiustati».
Cristofari è comunque soddisfatto: «L’approccio alla gara non è stato all'altezza. Poi abbiamo preso coraggio e creato 4-5 occasioni da gol, il gol dopo 30 secondi del secondo tempo e l'espulsione di Mboup ci hanno tagliato un po' le gambe. Questa partita ci dà consapevolezza della nostra forza».
Federico Di Fabio
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