Giulianova sbanca Pesaro e brinda alla salvezza

Un gol di Nassi regala alla squadra di Giorgini anche il conforto della matematica Il tecnico giallorosso esalta il bomber: «A 38 anni si conferma vero trascinatore»
PESARO. Ora c’è pure la matematica a togliere le ultime remore dallo stappare lo champagne. Il Giulianova torna da Pesaro con un salto triplo che accumula 42 punti in classifica, ma soprattutto ne disegna 10 di distacco dai play out. Che a tre giornate dalla fine dicono che gli abruzzesi sono aritmeticamente salvi. Una vittoria fortunata. Perché i giuliesi la ottengono con un solo tiro in porta dentro 95 minuti di autentica sofferenza contro una Vis che, per migliorare la sua posizione play out, cercava la vittoria a tutti i costi e che, a dispetto, di un gioco piuttosto confusionario, alla fine di palle-gol ne crea 7-8 nitide. Ma il Giulianova riceve il premio da una dedizione inappuntabile se pesata al netto delle tante assenze. Fuori causa Testoni, Di Pasquale, Falco, Falsaperla e Di Stefano e allora sotto col debutto in porta di Sollo (e sarà perfetto), con Pecoraro che va in mezzo al campo e il 16enne Marozzi in attacco davanti a una difesa completamente inventata su due centrocampisti (Esposito e Censori) adattati alla bisogna. La firma-salvezza arriva sui titoli di coda del primo tempo. Quando Nassi approfitta di un tentennamento della difesa vissina e s’inventa un esterno destro da fuori area che sbatte sul palo prima di gonfiare la rete di quello che sarà lo 0-1 definitivo.
Tutto questo, quando nei 45 minuti precedenti al gol, l’1-0 sembrava sempre lì per maturare in favore di una Vis arrembante. Che inizia con una pericolosa serpentina di Bugaro terminata alta (6’) e che soprattutto farà traballare il Giulianova attorno alla mezzora. Quando Pecoraro salva sulla linea il colpo di testa di Dominici a Sollo battuto, azione che continua e Sollo che vola sul nuovo colpo di testa di Labriola. Altro corner, altro colpo di testa, altro Sollo-show. Poi al 45’ Nassi disegna la beffa per la Vis. Inizia la ripresa e continua il martellamento pesarese: subito la difesa giuliese a salvare in extremis sulle ficcanti azioni di Bugaro e De Iulis fin dentro l’area piccola. È un Giulianova che è solo ed esclusivamente fase difensiva e qualche ripartenza solo abbozzata, ma si giova di una Vis che alla lunga diventa sempre più confusionaria. Ceccarini tenta il tutto per tutto con 4 punte a cercare di inventarsi qualcosa tenendo il pallone più avanti possibile. Ma le occasioni più grosse arrivano tutte dall’88’ in poi. Quando il Giulianova suda freddo su un presunto fallo di mano in area di Sciamanna che fa inveire tutti i biancorossi. Poi, nei 5’ di recupero, la Vis sfiora il palo con un destro da fuori area di Evacuo e al 93’ è il liscio clamoroso di Brighi liberato in area per battere a rete da una perfetta torre di Zanigni ad avvilire le speranze dei pesaresi, che ci proveranno fino al 96’ col colpo di testa a lato di Labriola. Ultimo sussulto prima della festa in campo e dei 50 giuliesi sulle tribune del Benelli che vedono il lieto fine su una stagione travagliata.
«La Vis Pesaro meritava il gol nel primo tempo», riflette Francesco Giorgini. «Nella ripresa ci siamo sistemati e la Vis ha un po’ perso la lucidità tipica di chi deve vincere a tutti i costi». A mettere la firma sulla salvezza è l’uomo-simbolo Maurizio Nassi, «che a 38 anni», dice Giorgini, «si conferma un professionista esemplare che ha trascinato tutti verso un risultato che è stato notevole, con tutti i problemi societari che abbiamo».
Daniele Sacchi
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