Giulianova schiaccia Ortona

Prova di forza e risultato mai in discussione. Di Salvatore: «Assenze pesanti»
GIULIANOVA. L'Etomilu Giulianova regina d'Abruzzo. Almeno per quel che riguarda i derby.
Dopo l'Amatori Pescara, infatti, i giallorossi superano anche la We're Ortona e riscattano lo stop, maturato solo all'overtime, di Taranto.
La squadra di coach Francani ha meritato perché è stata sempre avanti anche con buon margine ma alla compagine di coach Di Salvatore non mancano le attenuanti: Musso con un problema ad una mano, Mlinar rientrato solo al PalaCastrum, Svoboda assente. Ma l'Etomilu ha dimostrato, ancora una volta, la sua forza mettendo sul parquet tanta intensità.
Il primo break lo firma De Paoli, 14-7 al 5'.
L'allungo arriva nel secondo quarto con Gallerini e De Angelis, 30-19 al 15'. Ortona fatica tanto anche per i noti motivi e Giulianova ne approfitta: tripla di Colonnelli, 41-27 all'intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi sussulto ospite con Gialloreto e Gianluca Di Carmine con la We're che arriva sino al meno 4, 47-43. Colonnelli ricaccia indietro Ortona, 55-45, il duo Rosa - Ricci mette una seria ipoteca sulla vittoria, 62-47.
Una delle qualità mostrate dal team di coach Di Salvatore è quella di non mollare e così Gialloreto riporta i suoi in partita, 66-59 anche se manca poco, quattro minuti e spiccioli. Ci pensa ancora Gallerini, ancora una volta fondamentale per i suoi, a mettere dentro i canestri che fanno pendere la bilancia da parte dell'Etomilu Giulianova. Con merito, come ricordato, per quanto fatto vedere nei quaranta minuti.
«Ottima prestazione», sottolinea coach Ernesto Francani dell'Etomilu Giulianova, «i ragazzi hanno fatto tutto quello che avevamo preparato. Ortona aveva delle assenze ma ha tanto talento, noi potevamo solo giocarla così, con grande intensità e la squadra non ha avuto cali nel corso della sfida. Sono contento della prestazione contro un'altra grande squadra».
Sandro Di Salvatore, giuliese, accusa la seconda sconfitta lontano dal campo amico: «L'assenza di Svoboda, per noi, è molto importante e si prolungherà per altro tempo. Poi abbiamo giocato e tirato con basse percentuali concedendo molto a rimbalzo e, di conseguenza, tanti secondi e terzi tiri a Giulianova. Abbiamo inseguito sempre anche perché abbiamo subìto molto la loro aggressività. Non siamo al massimo per via delle assenze e delle condizioni non ottimali di diversi giocatori, ma per ora, dobbiamo andare avanti così e il calendario non è dalla nostra parte».(f.m.)
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