Giulianova sul mercato, il saluto di Cristiano Del Grosso

GIULIANOVA. Giorni decisivi in casa del Real Giulianova, che a poche ore dall'addio di Cristiano Del Grosso, continua a sondare il mercato in cerca di rinforzi. In attesa di trovare un accordo con il...
GIULIANOVA. Giorni decisivi in casa del Real Giulianova, che a poche ore dall'addio di Cristiano Del Grosso, continua a sondare il mercato in cerca di rinforzi. In attesa di trovare un accordo con il 31enne trequartista del Pineto Cosmo Palumbo, la società ha sondato anche la disponibilità, in attacco, dello svincolato attaccante 34enne Francesco Morga, mentre sarà aggregato in prova il 23enne centrocampista Alessio De Cerchio, ex Tuttocuoio e Sangiustese. Tornando invece a Del Grosso, l'ex laterale del Pescara, gemello del tecnico giuliese Federico, ha voluto chiarire una volta per tutte le ragioni del suo addio. «Lungi da me», spiega il 37enne laterale, «qualsiasi intento o provocazione polemica, che non rientrano nel mio stile, non avendone mai fatte in una carriera (oltre 500 gare tra i professionisti, 230 delle quali disputate in A, tra Ascoli, Cagliari, Siena e Atalanta, ndc) ventennale. Semplicemente ho ritenuto non ci fossero più i presupposti per andare avanti, essendo venute meno le ragioni che mi avevano spinto a scegliere la mia Giulianova, pur in presenza di offerte più vantaggiose. Tant'è che, dopo il mio addio, si sono fatte vive diverse società». Tra le quali la Casertana. «Che mi ha voluto fortemente, ed il cui progetto ho deciso di sposare, con entusiasmo. Del resto», sottolinea Del Grosso, «se avessi voluto scegliere la via più comoda, sarei rimasto a Giulianova, accanto alla mia famiglia». Con Bartolini vi siete chiariti? «Certo, anche perché non c'era tanto da chiarire. Come ho già detto, mi sono reso conto nel tempo che le nostre idee di calcio non collimavamo e non essendo intenzionato a fare da parafulmini, nè a creare problemi, ho preferito fare un passo indietro. Al Real e a mio fratello auguro le migliori fortune e di centrare la permanenza in serie D». (s.d.c)
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