Gli abruzzesi Pomilio e Di Fulvio trascinatori della Pro Recco tricolore

29 Maggio 2016

PESCARA. Ancora loro. Gli abruzzesi Amedeo Pomilio e Francesco Di Fulvio sempre più protagonisti nella Pro Recco che vince sempre. Il trentesimo scudetto, con lode perchè undicesimo di fila, vale la...

PESCARA. Ancora loro. Gli abruzzesi Amedeo Pomilio e Francesco Di Fulvio sempre più protagonisti nella Pro Recco che vince sempre. Il trentesimo scudetto, con lode perchè undicesimo di fila, vale la terza stella per il club ligure che nella finale con il Brescia ha ottenuto il 49° successo consecutivo. Numeri impressionanti per la Juventus della pallanuoto maschile con i due abruzzesi che si sono calati perfettamente nella parte di chi non conosce più il sapore della sconfitta. Per il 49enne tecnico Amedeo Pomilio, di Francavilla, si tratta del secondo titolo stagionale conseguito sulla panchina ligure dopo il trionfo in coppa Italia dello scorso 20 marzo. Un biglietto da visita niente male alla prima esperienza con il Recco per chi ha cominciato la carriera di allenatore da vice di Alessandro Campagna nella Nazionale e da responsabile delle giovanili. «I ragazzi hanno dimostrato di avere voglia, anima», dice l'allenatore francavillese. «Quando si accende la spina reagiscono bene perché hanno le qualità, quelle vere. Complimenti alla squadra. Festeggeremo e poi torneremo ad allenarci per la final six di Champions League». Pomilio parla poi della stagione stressante della maggior parte dei suoi giocatori. «Hanno avuto l'Europeo, si sono qualificati e dopo non so dove hanno preso le energie per continuare a vincere. E'stato un calendario densissimo di appuntamenti e allo stesso tempo ricco di soddisfazioni». Parole di felicità anche per Francesco Di Fulvio. «Dedico lo scudetto ai miei familiari. Mamma Monica era presente a Sori anche per mio fratello Andrea che con la Management Verona si è classificato terzo battendo nella finale di consolazione la Canottieri Napoli andando pure a segno. A me è andata meglio, visto che da ex sono riuscito a realizzare 3 reti nella partita decisiva per il tricolore con il Brescia». Qualche giorno di vacanza e sotto con il Triplete. «Dal 2 al 4 giugno saremo a Budapest per difendere la Champions League conquistata lo scorso anno a Barcellona. Anche in questo caso la formula sarà quella della final six e noi entreremo in scena direttamente dalle semifinali. Poi sarà un'estate intensa con le Olimpiadi in Brasile ad agosto», dice ancora il bomber figlio d'arte classe 1993 che scende in vasca, sia con squadre di club, sia in nazionale, sempre con la calottina numero 2. «Voglio fare un cordiale in bocca al lupo al Pescara per i play off di calcio. Mi piacerebbe essere presente alla finale per la promozione in serie A del 9 giugno».

Marco Ratta