Gli eroi di Berlino tifano per Oddo Barone e Amelia: «Farà grandi cose»

20 Maggio 2015

PESCARA. Ricordi indelebili. Quel 9 luglio del 2006 difficilmente riusciranno a dimenticarlo. Gavettoni, scherzi e fiumi di champagne. Pirlo, Del Piero, Buffon, Totti i più scatenati nella festa...

PESCARA. Ricordi indelebili. Quel 9 luglio del 2006 difficilmente riusciranno a dimenticarlo. Gavettoni, scherzi e fiumi di champagne. Pirlo, Del Piero, Buffon, Totti i più scatenati nella festa azzurra di Berlino. L’Italia è campione del Mondo grazie al calcio di rigore trasformato dal pescarese Fabio Grosso, ora allenatore della Juventus Primavera. Francia ko ed esplode la festa.

Oltre a Grosso, tra quei magnifici 23 c’era anche Massimo Oddo, che venerdì sera farà il debutto da allenatore in serie B e farà di tutto per regalare i play off alla sua Pescara battendo il Livorno.

«Massimo è un grande», racconta Simone Barone, ex centrocampista di quella fantastica spedizione azzurra, ora allenatore del Modena Primavera. «Sono felicissimo per lui e ci siamo sentiti sabato sera appena si è sparsa la notizia». I 23 eroi di Berlino sono ancora molto legati e hanno creato una chat su WhattsApp (il gruppo si chiama “campioni del Mondo”) per tenersi sempre in contatto. «Sì, è vero», conferma Barone. «Tra di noi siamo rimasti legati. Con Oddo ho conservato un gran bel rapporto e abbiamo fatto insieme anche il corso da allenatore a Coverciano. Viaggiamo insieme da Milano a Firenze tutte le settimane». Oddo riuscirà a portare il Pescara ai play off? «Secondo me può farcela. Massimo ha carattere, è preparato ed è un trascinatore. Nel gruppo del Mondiale, nel 2006, è stato il vero trascinatore dello spogliatoio. Ha una carica incredibile. Un aggettivo per definirlo? Stravagante».

Marco Amelia, portiere di quella spedizione azzurra insieme a Buffon e Peruzzi, ha un gran bel ricordo dell’attuale tecnico del Pescara. «In primis gli auguro buona fortuna», dice il portierone romano. «Massimo è una persona fantastica. Uomo eccezionale e grande professionista. Era uno dei leader di quella Nazionale che ha vinto il Mondiale. Da calciatore ha fatto cose straordinarie e credo che possa fare la stessa carriera anche in panchina. Dopo la vittoria con la Francia, in finale, lui era quello più scatenato nello spogliatoio».

A fine partita era anche abbastanza brillo...«Sì, lo eravamo un po’ tutti», ride Amelia. «Forse lo erano anche tanti italiani che stavano festeggiando nelle varie città e davanti alle televisioni». Amelia è stato anche compagno di Oddo nel Milan e adesso è a Perugia, già qualificata per i play off. «Spero di rivedere Oddo nei play off. Venerdì sera contro il Livorno sarà dura, ma sono certo che Massimo darà tutto se stesso, come ha sempre fatto nella sua carriera».

(l.d.m.)

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