Gli esperti votano Pescara: è da play off

Direttori sportivi, ex calciatori e procuratori analizzano la frenata della squadra di Baroni dopo il ko con il Brescia
PESCARA. L’incertezza è il bello della B. Otto gare dalla fine, almeno cinque squadre in lotta per il secondo posto, mentre per i play off la rosa si allarga a dieci pretendenti. La voce degli esperti dice che il Carpi può considerarsi già promosso e la griglia-spareggi rischia di essere definita solo dopo l’ultimo turno di campionato (22 maggio). Ad esempio, Giorgio Perinetti rimarca l’equilibrio che regna nella serie cadetta. «Il Carpi - afferma l’ex direttore sportivo di Bari e Palermo – sta facendo un torneo mostruoso, ma tutte le altre hanno avuto alti e bassi. Penso al Bologna che galleggia secondo nonostante abbia avuto un ruolino non esaltante. Una delle serie candidate alla promozione è il Vicenza. In chiave play off non escluderei il Bari per tradizione e qualità dell’organico. Il Pescara? Resta pericoloso, nel 2015 viaggia su buoni ritmi, se togliamo la gara contro il Brescia. Il Lanciano, invece, ha l’handicap della rosa ristretta, anche se il suo torneo resta straordinario. Ho fatto i complimenti a Roberto D’Aversa: ha dimostrato di avere capacità insospettabili».
Più o meno simile l’analisi di Silvio Pagliari, agente di numerosi calciatori tra cui Manolo Gabbiadini. «Il Carpi», dice Pagliari, «ormai è in A, mentre per la seconda piazza vedo una lotta tra Bologna e Vicenza. Per i play off sarà un’ammucchiata fino all'ultimo secondo: è questo il bello della serie cadetta. Il Pescara ha avuto un ritmo altalenante, ma resterà in lizza. Sansovini sta facendo grandi cose, ma cedere Maniero è stato un errore. Il campionato di B si vince grazie ai gol degli attaccanti. Il Lanciano? Può rientrare se gioca con spensieratezza. È una squadra costruita e allenata bene, ma non deve pensare ai play off».
Diverso il parere dell’ex direttore sportivo pescarese Daniele Delli Carri, ora al Catania. «Ho qualche dubbio sul Bologna che ha tante incognite. Non saprei indicare la favorita per il secondo posto, mentre agli spareggi la più accreditata è l’Avellino. La solidità dell’undici di Rastelli potrebbe risultare decisiva, mentre il Pescara sarà la mina vagante. Infine, non credo che Lanciano e a Bari abbiano la forza per agganciare le altre concorrenti. Il Vicenza? Nelle ultime gare non mi ha impressionato: per me rischia di rimanere fuori dalla griglia».
Danilo Caravello, agente di Marco Sansovini, ha un’opinione opposta. «Il Carpi», sostiene Caravello, «ha vinto il campionato con merito. Per il secondo posto vedo ancora il Bologna in leggero vantaggio. Le uniche che possono insidiare gli emiliani sono Vicenza e Frosinone. Il Pescara non fallirà l’aggancio alla zona play off, nonostante lo scivolone contro il Brescia che ci può poteva stare per la legge dei grandi numeri. Più duro il cammino di Bari e Lanciano che anche quest’anno ha disputato un ottimo torneo. Complimenti a Leone e a D’Aversa». Questa, invece, l’analisi di Lorenzo Minotti, ex dirigente di Parma e Cesena, attualmente opinionista Sky Sport. «Il Bologna resta favorito per seguire il Carpi in A. Ai play off faranno la differenza la condizione fisica e quella mentale. Ad esempio, in questo periodo il Perugia è in grande spolvero. Il Pescara, al di là dello stop contro il Brescia, ha una rosa attrezzata per puntare alla promozione. Umbri e abruzzesi sono i candidati principali alla promozione. Le altre hanno meno qualità, come l'Avellino che comunque sta viaggiando alla grande».
Valutazioni che non trovano d’accordo Christian Bucchi. L’ex tecnico pescarese, ora alla Torres Sassari, teme molto l’Avellino. «Il secondo posto è un affare che riguarda Bologna e Frosinone, mentre se andrà ai play off con una buona posizione di classifica l’Avellino diventerà la squadra da battere perché attua una fase difensiva molto efficace. Il Pescara, comunque, ha tante armi per giocarsela: Politano, Sansovini, Bjarnason e Melchiorri potranno fare la differenza».
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA

