Gli ex biancazzurri in coro: sarà un Delfino all’attacco

Il ds Lupo: «Con Oddo vedremo un gioco propositivo, ma serve rinnovare la rosa» Delli Carri: «L’organico va svecchiato». Gelsi: Massimo ha grande voglia di rivalsa
PESCARA. Oddo-Pescara, il binomio vincente. Per una questione di motivazioni e rivalsa, di attaccamento ai colori biancazzurri e di conoscenza dell’ambiente. Lo pensano diversi addetti ai lavori, tra allenatori, ds ed ex giocatori del Delfino che benedicono la scelta della società di ripartire dal tecnico pescarese dopo un anno di sofferenze.
Fabio Lupo (direttore sportivo). «Per entusiasmo, idee, attaccamento e conoscenze dell’ambiente, motivazioni e orgoglio personale, perché viene da qualche stagione non positiva, Oddo è l’uomo giusto per ripartire. Firmare un accordo biennale vuol dire avere una progettualità. Il Pescara aveva bisogno di questo, di ripartire con un nuovo progetto, rinnovandosi. Ora, infatti, bisogna aprire le finestre e far entrare aria fresca. Non bisogna buttare tutto, ma è necessario che arrivi gente non inquinata dal passato, ovvero giocatori che non abbiano scorie e che arrivino qui freschi mentalmente. Servono giocatori che considerino Pescara una piazza importante per il proprio rilancio. Bisogna avere il coraggio di rinnovare il più possibile. In campo vedremo un Pescara propositivo come tutte le squadre di Oddo, che vorrà imporre la propria idea di gioco. Oddo è sempre stato un fautore del 4-3-2-1, che può diventare un 4-3-1-2 o 4-3-3».
Daniele Delli Carri (direttore sportivo). «C’è un binomio che mi fa pensare positivo: il Pescara si deve rilanciare, Oddo anche. Può essere il giusto mix in questo momento. Con Massimo mi aspetto un Pescara sbarazzino, con meno discorsi tattici, cosa che non ho visto quest’anno e nemmeno con Pillon. Le idee di Oddo combaciano con la filosofia pescarese del bel gioco. Anche lui, però, dovrà fare un esame dentro di sé per lasciarsi le scorie degli ultimi tre anni negativi e per rifondare anche un po’ le sue idee. Anche il Pescara dev’essere rifondato. Va abbassata l’età media perché quest’anno era troppo alta rispetto ai canoni degli anni precedenti. Bisogna puntare sui giovani perché la B si avvicina molto alla Lega Pro. Terrei, ad esempio, Masciangelo e farei salire in Primavera qualche giovane interessante. Più la squadra è giovane e meglio sarà. Per iniziare un ciclo biennale bisogna svecchiare».
Gianluca Colonnello (allenatore). «Oddo ha il vantaggio di conoscere l’ambiente. Ci sono dei giocatori importanti da cui ripartire, uno su tutti è Galano. Ripartirei da una base di giocatori esperti attorno ai quali far crescere i giovani. Bisogna avere delle certezze in rosa che per il 90% vengono date da 7-8 giocatori che hanno diversi campionati di serie B alle spalle».
Michele Gelsi (ex capitano). «Oddo ha un senso di appartenenza verso la città e questo è già un punto di partenza. Qui ha già fatto bene, riportando il Pescara in A. C’è una rivalsa sia da parte di Massimo sia da parte della società. Io rifonderei tutto e cercherei di dare una svolta, tenendo solo i giocatori leader, Fiorillo su tutti».
Fabrizio Cammarata (allenatore). «Oddo è un pescarese doc e qui ha già vinto, quindi non avrà bisogno di ambientarsi. Serve il giusto mix di esperti e giovani. Fiorillo è il punto fermo da cui ripartire insieme a Galano e Memushaj».
Massimo Epifani (allenatore). «Sono contento che Massimo sia tornato a Pescara dove ha fatto un grandissimo lavoro. Conosce l’ambiente e, in questo momento, dopo un campionato del genere, è l’uomo giusto. È un allenatore capace. Cercherà di portare giovani di grande prospettiva e saprà da chi ripartire perché si ritrova anche giocatori che ha già avuto. Il suo Pescara sarà propositivo e cercherà di produrre molto gioco. Per farlo, Massimo chiederà giocatori di grande qualità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

