Gli ex: «Pescara, avanti verso la serie B»

8 Giugno 2023

Ivo Iaconi: «La città merita la promozione». Gelsi: «Serve attenzione in difesa». Camplone: «Attaccare con convinzione»

PESCARA . La finale play off è a un passo, bisogna superare l’ultimo ostacolo. La gara è complicata, il Foggia ha qualità e carattere, non molla mai e lo ha dimostrato nei turni precedenti. Ma il Pescara stasera non vuole fallire la grande chance e potrà contare sulla spinta di 20mila tifosi. Quattro ex biancazzurri anticipano i temi i di una sfida affascinante: «Il Delfino può farcela», sostengono Ivo Iaconi, tecnico che alla guida del Pescara conquistò la B nel 2003, il doppio ex Ivan Tisci, e due bandiere biancazzurre, Andrea Camplone, 188 gare e due promozioni in A, e Michele Gelsi, oltre 300 presenze e un torneo di B vinto con il Delfino.
Ivo Iaconi: «La squadra non deve snaturarsi. Certo, bisogna limitare gli errori, ma sono fiducioso perché il Pescara sta dimostrando di saper affrontare queste partite con tranquillità. Contro l'Entella e a Foggia, di fronte ad avversari di alto livello, ha avuto una grande capacità di reazione. Il lavoro di Zeman è stato notevole, si vede la sua impronta e ogni parola è superflua. Parliamo di un maestro di calcio. Il Foggia? Non mi è dispiaciuto, all’andata ha disputato una buona gara e Delio Rossi è una garanzia, però penso che il Pescara abbia qualcosa in più». Lo stadio sarà gremito. «I 20mila spettatori dimostrano che la società e la tifoseria meritano almeno la serie B. La tensione si farà sentire, sarà fondamentale avere la massima concentrazione e non abbattersi di fronte a un’eventuale difficoltà. In campo può esserci sempre un imprevisto, ma i biancazzurri finora hanno risposto bene. A Foggia non si sono intimoriti dopo il gol subìto a freddo, stesso discorso con l’Entella che per me era la squadra favorita per la promozione. Tanti giovani nel Pescara? Non credo sia un rischio, la loro incoscienza può essere un vantaggio».
Andrea Camplone: «I giocatori devono seguire le indicazioni di Zeman, a volte sono un po’ troppo timidi in avvio di gara e poi si svegliano. Quando il Pescara gioca senza paura è devastante. La miglior difesa è l’attacco, tra l’altro il Delfino ha un reparto offensivo molto competitivo, sono forti sia i titolari sia le riserve». L’avversario è da prendere con le molle. «Il Foggia ha giocato bene all’andata, in queste partite la testa conta tanto, è fondamentale entrare in campo con la massima concentrazione perché ci si sta giocando il futuro. In generale credo che la rosa del Foggia abbia meno qualità rispetto a quella del Pescara. Certo, nel calcio ci sono gli episodi e bisogna fare attenzione». Il pubblico potrebbe essere l’arma in più. «Mi aspettavo una risposta così, Pescara ha fame di calcio e non merita di stare in C. Per i calciatori sarà un piacere giocare una gara così affascinante, devono essere orgogliosi di aver riportato tanta gente allo stadio. Manca poco affinché il sogno diventi realtà».
Michele Gelsi: «Per conquistare la finale bisogna giocare come fatto nei match precedenti, magari con un po’ più di attenzione in fase difensiva. Il Pescara segna tanto, però concede qualcosina di troppo». Finalmente l’Adriatico sarà di nuovo pieno. «Me lo aspettavo, questa città vive di calcio e nei momenti belli si esalta. Forse anche il gioco propositivo di Zeman ha alimentato l’entusiasmo. Non deve esserci paura, chi fa il calciatore sogna di giocare davanti a un pubblico così numeroso». Sarà anche la sfida tra Zeman e Rossi. «Due grandi allenatori. Mi aspetto una gara con tanti gol».
Ivan Tisci: «Quando arrivi a questo punto le qualità tecniche dei calciatori fanno la differenza. Ovviamente è importante anche la condizione fisica e mi sembra che il Pescara abbia una buona tenuta». I tifosi biancazzurri credono nella promozione. «Lo stadio pieno dimostra che la città e i tifosi hanno voglia di tornare nel calcio che conta. Il lavoro di Zeman ha contribuito a riaccendere l’entusiasmo, il boemo è un valore aggiunto. I calciatori avranno l’adrenalina a mille, chiunque vorrebbe giocare partite del genere. I biancazzurri sono stati bravi a reggere la pressione allo Zaccheria, ho giocato nel Foggia e conosco la spinta dei tifosi. All’Adriatico ci sarà un numero maggiore di spettatori e i supporters del Pescara daranno una carica incredibile. Tra l’altro sono stato allenato da entrambi i tecnici (Rossi a Pescara, Zeman ad Avellino, ndc). Chi passerà il turno? Cesena-Pescara potrebbe essere una bella finale...».
Giovanni Tontodonati
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