«Gli obiettivi? Terzo posto e tanta gente allo stadio»

28 Febbraio 2023

L’allenatore si presenta: «Devo capire che cosa non va nella squadra In attacco siamo tanti e buoni. Penso che avrò l’imbarazzo della scelta»

PESCARA. Il terzo giro sulla giostra di Zemanlandia è iniziato ufficialmente ieri. Zdenek Zeman, che piaccia o no, ha di nuovo saputo catturare le attenzioni di Pescara e dei pescaresi. Tanti tifosi al campo per il primo allenamento, sala stampa gremita come mai negli ultimi anni: piccoli ma inequivocabili indizi che Zeman - il tecnico più esperto del calcio professionistico italiano con i suoi 75 anni - ha sempre il suo perché. E lui ripaga con una dichiarazione d’amore forte che sa di copertina nel libro della terza avventura in biancazzurro. «Pescara è la città ideale per fare calcio e penso di dover dare qualcosa ai pescaresi».
La mattina da Sebastiani. L’arrivo in città nell’ufficio del presidente Sebastiani per il tanto atteso chiarimento e, dopo un’ora, è arrivata la fumata bianca. Solito sorriso, passo allegro e prime parole da allenatore biancazzurro. «Se sono qui vuol dire che sono contento. Con Sebastiani eravamo sempre in pace». L’avventura di Zeman a Pescara può ufficialmente iniziare. Per lui contratto fino a giugno con obbligo di rinnovo in caso di promozione in serie B.
Allenamento e conferenza stampa. Al Poggio il primo allenamento con tanti tifosi ai bordi del campo e poi la conferenza stampa ufficiale di presentazione. La sala dell’Ekk hotel è un tourbillon di emozioni, il presidente Daniele Sebastiani e il ds Daniele Delli Carri scortano il boemo che risponde con freddezza e con la sua solita ironia a tutte le domande. «A Pescara torno sempre volentieri e sapete perché? Qui si può lavorare bene. Ho avuto tante offerte, ma io ho bisogno di un posto dove si possa fare calcio. In estate avevamo parlato, ma io avevo dato una parola al Foggia e sono rimasto fermo. L’ultimo mio addio? Ci sono rimasto male, ma ho sbagliato io qualcosa (le dichiarazioni sul suo libro sul perché dell’esonero? ndc). Ma non ho mai litigato con nessuno». Parole intelligenti, giù il cappello.
Tra presente e ricordi. Zeman parla a 360°, tra campo, squadra, ricordi del Pescara dei miracoli e qualche battuta su Sebastiani: il sorriso non manca mai. «Quella squadra aveva Immobile, Insigne e Verratti. Oggi sono campioni affermati, ma già allora erano buoni giocatori. Vorrei rivedere oggi l’entusiasmo che avevano i tifosi allora e dobbiamo essere bravi noi con il lavoro a conquistarli. Rispetto ad allora come ho trovato Sebastiani? Con dieci anni in più e sicuramente ingrassato. Che squadra ho trovato oggi? Troppo presto per dirlo, ma di sicuro è piena di giovani di talento. Mi piace molto, ma oggi (ieri ndc) li ho solo conosciuti. Loro dicono che stanno bene. Me lo dimostrino correndo, voglio vedere.Vergani o Lescano? Sono due ottimi attaccanti, ma con caratteristiche diverse. E non ci sono solo loro due ( Cuppone o Merola ndc) in quel ruolo. Una cosa posso dirla: davanti siamo più forti di quell’anno della promozione (2011-2012, dalla B alla A, ndc) e sarà difficile scegliere».
Che cosa è successo? Zeman parla anche del Pescara visto fino ad ora e dice la sua sul momento negativo. Senza mandarle a dire. «All’inizio la squadra mi piaceva molto, ma poi qualcosa è successo. Si può anche perdere, ma nell’ultima partita per 90’ non ha mai fatto un tiro in porta. Significa che qualcosa che non va c’è. Noi con il lavoro dobbiamo provare a risolvere i problemi. Il Pescara per me è forte e non è inferiore al Crotone».
Lo staff. A sorpresa non sarà Gigi Iervese il secondo di Zeman, ma Giovanni Bucaro (palermitano di origine, ex difensore centrale a Foggia ed ex allenatore dell’Avellino). Ieri mattina la società biancazzurra ha proposto al boemo il nome di Iervese, ma Zeman ha preferito farsi affiancare da chi conosce già bene le sue metodologie. Motivo? In soli tre mesi bisogna essere pronti subito. Luca Aprile resterà come preparatore dei portieri. Oggi nei dettagli il nuovo staff verrà ufficializzato.
Il Foggia e i play off. Prima di salutare Zeman chiarisce subito che ha poca voglia di parlare di Foggia. Ma la classifica lo impone. «Non parlo del Foggia, i rossoneri sono due punti dietro a noi, ma vogliamo arrivare il più in alto possibile, anche se va detto che se arrivi terzo stai fermo troppo tempo». Cala il gelo alla sala dell’Ekk hotel e Zeman precisa subito. «Non ho mica detto che vogliamo arrivare dietro eh, sia chiaro. Il terzo posto è il nostro obiettivo». Sciarpa in mano, Sebastiani e Delli Carri a fargli da angeli custode e via agli scatti dei fotografi. In bocca al lupo Zeman, Pescara ha voglia di risultati e di bel calcio.
Enrico Giancarli
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