Gli Sharks a caccia: piace il pivot Paci Radonjic quasi fatta

25 Luglio 2016

A passo lento il Roseto allestisce la squadra: accanto al montenegrino l’esperto lungo Casagrande

ROSETO DEGLI ABRUZZI. E’ ancora troppo scarno il roster del Roseto Sharks, che sta allestendo la prossima squadra con molta (secondo alcuni troppa) calma. Eppure la strategia della società è chiara: aspettare il momento giusto per quando ci saranno le vere occasioni del mercato, massimizzando così il valore del piccolo budget a disposizione. Tranne il posto da play titolare, per il quale ha firmato Robert Fultz, tutto è ancora da definire, anche se in realtà su alcuni punti gli Sharks dovrebbero essere più avanti di quel che si vede.

Per esempio sul mercato dei lunghi italiani, raffreddata la pista su Corral, sembra essere diventata più concreta la strada che porta a Paolo Paci, pivot di 206 centimetri, l’anno scorso a Jesi dove ha messo insieme 7,5 punti e 5,2 rimbalzi di media. Anche un’altra trattativa si starebbe avviando verso la conclusione, quella con l’ala piccola Todor Radonjic, 18enne montenegrino ma italiano di formazione. Il giocatore, dotato di tiro, braccia lunghe e adeguata faccia tosta, potrebbe essere la scommessa giusta su cui gli Sharks vorrebbero puntare, con la società che starebbe anche pensando di tutelarsi, cercando un lungo più esperto che possa partire dalla panchina o magari giocarci insieme spostandosi da ala grande tattica: il profilo sembra calzare a pennello su Riccardo Casagrande, visto a Roma l’anno scorso nel girone ovest, giocatore che gli Sharks vorrebbero firmare non appena ufficializzato Radonijc.

Le altre trattative riportate da radio mercato sembrano non avere, al momento, molto peso: Valerio Amoroso è nome di sicuro richiamo, ma economicamente irraggiungibile. E poi sembra che l’ex Sharks (giocò a Roseto da giovane negli anni tra A2 e serie A) in realtà potrebbe andare al Montegranaro, qualora la squadra venisse ripescata in A2. Una soluzione fattibilissima, visto che Roma, a meno di clamorose novità, sarebbe oramai fuori dai giochi, e anche Matera, dopo un primo momento di euforia, si sarebbe sfilata, preferendo ripartire dalla più economica serie B, cosa che creerebbe i presupposti per il ritorno dei marchigiani in serie A2, dove dovrebbero però giocare nel girone Ovest. Se questo scenario si concretizzasse, il piano di coach Di Paolantonio sembrerebbe già delineato, con i due americani piazzati nei ruoli di guardia e ala grande, preferibilmente entrambi con punti nelle mani. Resterebbe a quel punto da capire quanta parte del budget resterebbe per la panchina: l’idea sarebbe quella di avere un giovane cambio per gli esterni, uno tipo Casagrande per il ruolo di ala piccola, e l’inserimento di un altro lungo di sostanza nelle rotazioni sotto canestro. Se invece i soldi non dovessero bastare, nel pitturato si giocheranno le loro carte i giovani Papa e Gloria.

Marco Rapone

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