Gli stadi iniziano a riaprire: Parma e Sassuolo coi tifosi

19 Settembre 2020

Mossa del ministro Spadafora: mille spettatori agli Internazionali di tennis Poi la deroga del presidente dell’Emilia Romagna, la Lega: «Serve chiarezza»

ROMA. Un primo passo, in attesa della svolta vera, e, di sicuro, una notizia di speranza. Gli eventi sportivi all'aperto non saranno più a porte chiuse ma potranno essere seguiti da un massimo di mille spettatori, nel rispetto delle regole previste su distanziamento, mascherine, prenotazione dei posti a sedere: in linea con quello che accade per i teatri. A fare da apripista - come ha sottolineato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, nel dare l'annuncio - saranno gli Open d'Italia di tennis, che per le semifinali e la finale avranno almeno in parte quel pubblico tanto mancato in questi giorni. La serie A comincia oggi, e Parma e Sassuolo, grazie ad un'ordinanza regionale dell'Emilia Romagna, avranno domani mille spettatori allo stadio, mentre ne saranno ammessi oltre 13mila per la Formula 1 a Imola per il Gp dell'1 novembre. Non ha intanto perso tempo il tennis, che avrà modo di aprire il Foro Italico per gli incontri che decideranno i vincitori dei titolo. Ha subito esultato il n.1 della Fit, Angelo Binaghi, parlando di «soddisfazione immensa, il riconoscimento di una battaglia violenta che abbiamo condotto fin dall'inizio». Binaghi ha dato atto a Spadafora di «aver capito con onestà intellettuale come interpretare le norme del Cts. Una decisione coraggiosa e intelligente per il bene dello sport. Tramite noi ha fatto un regalo a tutti gli italiani». L'annuncio del ministro ha scatenato la corsa al posto per gli Internazionali: i mille ammessi ad assistere a semifinali e finali saranno infatti scelti tra gli abbonati e i detentori dei biglietti originari che avranno scritto per primi alla mail della biglietteria del torneo. E le richieste sono state subito tantissime.
Emilia Romagna apripista nel calcio. Mascherina obbligatoria, ingressi e deflusso scaglionati, misurazione di temperatura prima di entrare, niente striscioni e bandiere, tutti seduti e niente festa a bordocampo per la vittoria della propria squadra del cuore: non è lo spettacolo della serie A a cui siamo abituati ma è così che si riparte in epoca Covid secondo l’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini che dà il via libera agli eventi nazionali e internazionali. Bonaccini, inoltre, ha dato il via libera anche per il Gran Premio di Formula 1 a Imola il primo novembre, quando saranno ammessi sulle tribune fino a 13.147 spettatori.
Quindi, c’è chi giocherà con il pubblico e chi no in serie A. Oggi altre regioni (la Juventus aveva presentato un progetto, inizialmente respinto, per la sfida di domani sera) potrebbero seguire l’esempio dell’Emilia Romagna oppure no. Questo ha provocato la reazione della Lega A che ha chiesto che «al più presto si faccia chiarezza sulla riapertura dei nostri stadi, seppure parziale e condizionata al rispetto delle condizioni di sicurezza per il pubblico», ha detto l'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo, che ha definito surreale la situazione attuale, parlando di caos che «regna ancora sovrano», «al netto delle deroghe concesse dalla Regione Emilia Romagna».
Oggi alle ore 18 l’Inter disputerà un’amichevole con l’Inter allo stadio Meazza davanti a mille tifosi.
Angelo Caradonna