Gomis ko, ma il Teramo gli allunga il contratto

Grave infortunio al ginocchio: il portiere ringrazia Campitelli per il rinnovo Bomber Infantino sempre più decisivo: suoi gli ultimi 6 gol segnati dalla squadra
TERAMO. Diagnosi confermata: il portiere Lys Gomis ha subìto il distacco del tendine rotuleo del ginocchio sinistro. I controlli effettuati nel reparto di ortopedia dell'ospedale di Teramo hanno evidenziato quello che già era emerso in un primo momento domenica, al termine della gara di Bergamo. Gomis sarà visitato oggi a Perugia, dal professor Giuliano Cerulli, per stabilire la data dell'intervento al ginocchio. I tempi di recupero, comunque, si aggirano tra i sei e gli otto mesi. L'infortunio di Gomis rappresenta una mazzata per il Teramo, che dovrà fare a meno per il resto della stagione di un elemento importante e apprezzato dal gruppo e dai tifosi. La società, nel mostrare la sua vicinanza a Gomis, comunicando di aver rinnovato fino al 2020 il contratto del 29enne portiere. «Questo gesto mi ha davvero sorpreso», ha commentato Gomis sul sito del club, «il rinnovo è stata una precisa volontà del presidente Campitelli, che considero un grande uomo. Lui ha pensato solo a tutelare me e la mia famiglia e una cosa del genere, nei confronti di un calciatore infortunato, mi inorgoglisce e mi lascia senza parole». La stagione di Gomis era iniziata già in salita a causa di un serio guaio muscolare che lo aveva costretto a stare fuori da luglio a gennaio. Il tecnico Agenore Maurizi dovrà adesso scegliere chi, tra Lewandowski (favorito) e Pacini, andrà a difendere i pali del Teramo nelle ultime otto giornate di campionato. Il grave infortunio del portiere di origini senegalesi ha fatto inevitabilmente passare in secondo piano il successo in rimonta sul campo dell'Albinoleffe. Il terzo blitz esterno stagionale ha permesso ai biancorossi di fare un passo in avanti verso la salvezza (sono 5 i punti di vantaggio sulla zona play out) e di iniziare con il piede giusto la serie di scontri diretti consecutivi. Non è stato un bel Teramo, quello visto all'Atleti Azzurri d'Italia, e soprattutto nella ripresa c'è stata tanta sofferenza, ma gli episodi hanno indirizzato la partita dalla parte del Diavolo (basti pensare ai tre legni colpiti dai bergamaschi). Decisivo, ancora una volta, il bomber Saveriano Infantino. La doppietta di Bergamo ha fatto salire l'ex aquilano a quota 7 gol in 8 presenze. Le sei reti segnate dal Teramo nelle ultime quattro gare, tra l'altro, portano tutte la firma di Infantino: numeri che la dicono lunga sull'impatto avuto dall'attaccante materano da quando è arrivato in biancorosso. A colpire, di Infantino, è la bravura nel trasformare in gol le poche occasioni che gli sono capitate finora. La rete del momentaneo 1-1 contro l'Albinoleffe, su assist di Celli, ne ha messo in mostra, per esempio, l'abilità nello smarcarsi in area e nell'appoggiare il pallone di petto alle spalle di Cortinovis. La strada verso la salvezza vivrà tra cinque giorni un altro bivio fondamentale. Domenica, alle 16,30, la squadra di Maurizi riceverà la visita della Virtus Vecomp Verona (peggior difesa del girone B con 42 reti incassate), formazione che sta attraversando un buon momento ed è reduce dalla vittoria per 2-1 contro la Feralpisalò. I veneti non avranno a disposizione l'esperto difensore ghanese Marcus N'Ze, squalificato. Il Teramo, che oggi torna ad allenarsi alle 14,30, deve valutare le condizioni degli acciaccati Pacini, Mantini, Giorgi e Altobelli.
Gaetano Lombardino
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