Grassadonia tiene a freno l’entusiasmo «La strada è lunga, pensiamo alla Spal»
Dopo quasi otto anni (novembre 2013) il Tombolato è terra di conquista per il Pescara. Uno stadio tabù, nelle ultime stagioni, che aveva regalato solo sconfitte e delusioni ai biancazzurri. Ieri sera,...
Dopo quasi otto anni (novembre 2013) il Tombolato è terra di conquista per il Pescara. Uno stadio tabù, nelle ultime stagioni, che aveva regalato solo sconfitte e delusioni ai biancazzurri. Ieri sera, però, la storia è cambiata: Odgaard segna e il Delfino festeggia tre punti che sono ossigeno puro in chiave salvezza. La zona play out, alla luce delle sconfitte di Cosenza e Ascoli, ora è a -4 e il Pescara ha la possibilità di accorciare ulteriormente già sabato contro una Spal in crisi e con la panchina di Marino traballante. «Dobbiamo guardare solo in casa nostra, non la classifica. Adesso dobbiamo spingere e lavorare. In B le partite sono tutte difficili e ci vuole un gruppo granitico, compatto e forte. Io penso già alla partita contro la Spal». Disteso, certo, ma sorrisi pochi. Gianluca Grassadonia nel dopo partita non si lascia trascinare nella stanza dei festeggiamenti. «Guai a guardare la classifica», ripete l’allenatore biancazzurro che sa bene che ha vinto solo una battaglia e la strada per la salvezza è ancora irta e piena di insidie. Il Pescara, però, è tornato a godere per una vittoria dopo due mesi, visto che l’ultimo acuto risaliva al 4 gennaio con la vittoria (1-0) in casa della Reggiana. «Ritengo questa squadra molto forte e deve lavorare e tifare Pescara», continua il 48enne allenatore campano, che in tre partite ha raccolto 5 punti e subito un solo gol. Forse la stagione del Pescara è iniziata ieri, ma anche qui Grassadonia mette tutti in riga: «La stagione è iniziata con la gara contro il Frosinone e adesso ci sarà la Spal. In B tutte le partite sono difficili e domani pensiamo al prossimo avversario». Testa bassa e pedalare, quindi, per una squadra che deve lavorare ancora parecchio: «Il Pescara è una squadra che ha spirito e voglia di tirarsi fuori da questa situazione. Questa è una vittoria di sana rabbia. I complimenti per il successo vanno fatti ai giocatori, ma sostanzialmente non abbiamo fatto niente. Dobbiamo continuare a lavorare con grande dedizione».
Lavorare duramente e poche chiacchiere: «Ogni giorno cerchiamo di mettere qualcosa di nuovo. Anche andando incontro agli errori. Questa squadra sa che deve ottimizzare i giorni di allenamento, le sedute video, che per noi sono fondamentali. Dico sempre che i video sono fondamentali e questo lavoro equivale a dieci allenamenti sul campo. Dobbiamo saper soffrire e stringere i denti, combattere e migliorare quella che è la fase di possesso palla. Stiamo cercando di avere una precisa identità e di determinare le partite. Oggi (ieri, ndr) abbiamo affrontato una squadra forte, che gioca insieme da tempo e che ha meccanismi ben rodati. Ho a disposizione una rosa forte e ora ne sono ancora più convinto».
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