Gravillon, così non va Sottil il più brillante

8 Aprile 2019

Scognamiglio si destreggia bene, centrocampisti in tilt

6 FIORILLO. Evita un passivo più pesante. Non riesce ad intuire la traiettoria dei due calci di rigore. Compie un miracolo su Ardemagni, al quarto d’ora della ripresa, respingendo il tiro del centravanti ascolano indirizzato all’incrocio dei pali.
6 BALZANO. Le sue sgroppate dalla destra offrono spesso spunti interessanti. Cala nel secondo tempo.
5 GRAVILLON. Sparito. Dopo la mediocre prestazione offerta con il Palermo doveva riscattarsi, ma non ci riesce. L’intervento su Ardemagni è “pulito”, ma l’arbitro gli fischia fallo assegnando il rigore.
Nella ripresa va in tilt e rischia grosso in diverse occasioni. Al 18’ st, per esempio, quando perde un sanguinoso pallone a centrocampo che innesca il contropiede dei marchigiani. Poco attento nelle letture difensive, spesso viene richiamato dai suoi compagni di squadra.
6 SCOGNAMIGLIO. Il totem di Castellammare di Stabia ha segnato quattro gol in questo campionato, ma stavolta più che farsi trovare pronto davanti alla porta di Lanni, cerca di far passare il più possibile un pomeriggio tranquillo a Fiorillo. Bravo nelle chiusure su Ardemagni, molto attento nel guidare la sbilenca linea difensiva.
6 DEL GROSSO. Nell’azione che porta al rigore per il Delfino innesca Sottil con un millimetrico lancio in profondità. I suoi cross dalla sinistra sono sempre pericolosi, peccato che non vengano sfruttati al meglio.
5 MEMUSHAJ. Nel primo tempo si butta negli spazi e prova ad innescare Mancuso. Sfiora il gol alla mezz’ora da calcio di punizione, ma si macchia del fallo ingenuo che consegna il calcio di rigore del 2-1 all’Ascoli.
5,5 BRUNO. Si piazza davanti alla difesa con compiti più di interdizione che di costruzione. Nel primo tempo tiene botta, poi nella ripresa finisce la benzina.
5,5 CRECCO. In avvio ha tra i piedi un buon pallone, ma non riesce a controllare l’impatto con la sfera. Tanta corsa e buona volontà. Poco per meritare la sufficienza.
5,5 MARRAS. Al rientro dalla squalifica, non lascia il segno e non si fa apprezzare neanche in fase di non possesso.
5,5 (DAL 27’ ST) CAPONE. Qualche spunto senza incidere. Nel finale con un colpo di testa sfiora il gol del 2-2.
6,5 MANCUSO. Torna a segnare dopo tre gare d’astinenza. Freddo nel calcio di rigore, che gli consente di salire a quota 18 nella classifica dei cannonieri.
6,5 SOTTIL. La seconda da titolare dopo Cittadella.
Si procura il calcio di rigore trasformato da Mancuso.
Uno dei pochi pimpanti fino alla fine. Personalità e senso della posizione. È l’unico che prova soluzioni da fuori area.