Gravina: «Caso Acerbi? Gli crediamo e al primo incontro lo abbraccerò»

29 Marzo 2024

MILANO. In attesa del ritorno in campo della serie A previsto per domani, il caso Acerbi-Juan Jesus continua a tenere banco, anche dopo la decisione della giustizia sportiva, che non ha squalificato...

MILANO. In attesa del ritorno in campo della serie A previsto per domani, il caso Acerbi-Juan Jesus continua a tenere banco, anche dopo la decisione della giustizia sportiva, che non ha squalificato il difensore dell'Inter per delle presunte frasi razziste rivolte al centrale brasiliano del Napoli. Ieri, a margine del Consiglio federale, ne ha parlato anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina: «C'è una decisione del giudice sportivo che tutti devono accettare, compreso chi non si sente soddisfatto. Esistono principi che devono essere rispettati altrimenti corriamo il rischio di far saltare tutto il sistema», ha detto il numero uno del calcio italiano. «Io accetto il verdetto e sul piano umano non mi esimerò dall'abbracciare Acerbi quando lo vedrò», aggiunge Gravina. «Noi abbiamo appreso di una verifica del giudice sportivo, voi sapete che era convocato in Nazionale e in via precauzionale per evitare forme di distrazione lo abbiamo lasciato a casa. Per policy interna ha dato le sue motivazioni e noi crediamo alle parole di Acerbi, chi indossa la maglia azzurra si esprime con certi valori. Sappiamo che è un bravo ragazzo e quello che ha dato». Gravina si sofferma poi sul difensore del Napoli: «Sempre senza entrare nel merito della decisione dal punto di vista giuridico, sono vicino umanamente a Juan Jesus, ribadendo l'impegno della Figc da sempre e concretamente in campo nella battaglia contro il razzismo». Presente ieri a Roma anche l'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, il quale, interrogato sulla questione dai cronisti presenti, replica così: «Non ho niente da dire».
«Sul tema del razzismo io non voglio aggiungere nulla perché quello che conterà sempre di più saranno i fatti. Non vorrei solo rincorrere la cronaca, ma vorrei anticiparla. E dire che siamo contro il razzismo lo ritengo a questo punto non scontato. Mi auguro che chi ha giudicato abbia avuto tutte le informazioni utili per farlo e che Acerbi sia in pace con la sua coscienza». Così Andrea Abodi, ministro per lo Sport, commenta la decisione del Giudice Sportivo in merito al caso Acerbi-Juan Jesus. Sulla decisione del Napoli di non aderire alla campagna contro il razzismo della Serie A, invece, Abodi sottolinea di comprendere «l’amarezza, partendo dal rispetto nei confronti di Juan Jesus, però ritengo che bisogna fare uno sforzo per rimanere tutti insieme a contrastare un fenomeno che non si può contrastare disarticolati».