Grinta e modulo, così Maurizi ha rigenerato il Teramo
Il nuovo allenatore in due gare ha cambiato il Diavolo dando continuità al 3-5-2 e lavorando sulle palle inattive. Il ds Federico: «La strada è quella giusta»
TERAMO. Sono bastate due partite della gestione-Maurizi per dare un'impronta diversa all'inizio di stagione del Teramo. Le vittorie contro Fano e Monza, arrivate a distanza di quattro giorni, hanno permesso ai biancorossi di allontanarsi dalle zone pericolose della classifica.
Il ritorno al successo in trasferta, dopo più di sette mesi, ha anche provocato il ribaltone sulla panchina del Monza: è di ieri la notizia dell'esonero di Marco Zaffaroni e dell'ingaggio di Christian Brocchi (contratto fino al 2020), ex allenatore del Milan. Il tecnico Agenore Maurizi ha rimesso in carreggiata il Diavolo con alcune mosse significative: ha trovato un assetto-base (stessa formazione iniziale in entrambe le partite) dando continuità al modulo 3-5-2 già proposto a Rimini nell'ultima uscita dell'era-Zichella; ha trasmesso al gruppo nuova linfa sul piano caratteriale, dell'autostima e dello spirito di sacrificio; ha curato di più gli schemi su palla inattiva, che non a caso hanno portato Caidi a firmare le reti decisive sia col Fano che a Monza, e ha trovato subito un certo feeling con i giocatori più esperti, in particolare con i leader della difesa Caidi e Speranza.
L'attacco resta il reparto sul quale bisognerà lavorare di più: in otto giornate l'unico acuto è arrivato da Bacio Terracino (contro il Gubbio) e anche nella trasferta brianzola Piccioni non è riuscito a sbloccarsi, divorandosi la rete del raddoppio. Nel frattempo il Teramo si gode le due vittorie di fila nelle prime due partite con Maurizi in panchina. «Manteniamo i piedi per terra», dice il ds Sandro Federico, «ma è innegabile che ci sia una grande soddisfazione per gli ultimi risultati. Sono contento soprattutto per i ragazzi che sono a Teramo da più anni e che sono reduci da stagioni sofferte. Speriamo sia scattata la scintilla per iniziare a fare qualcosa di importante nel prosieguo del campionato. Bisogna continuare su questa strada. Il gruppo ha le potenzialità per farlo ed è fondamentale lavorare con serenità. I segnali di un cambio di passo c'erano stati già a Rimini, dove avremmo meritato di vincere. Poi con l'arrivo di Maurizi è stata data maggiore responsabilità ai giocatori con più esperienza e ne sta traendo beneficio tutta la squadra».
Domenica (ore 14,30) sarà di scena al Bonolis il Ravenna dell'ex tecnico biancorosso Luciano Foschi. Il Diavolo andrà a caccia del tris. «La vera svolta potrebbe esserci proprio contro il Ravenna», sottolinea Sandro Federico, «perchè se dovessimo vincere si inizierebbe davvero a sperare in un campionato diverso. Serviranno umiltà e determinazione al cospetto di un avversario difficile e che non a caso ci precede di due punti». Oggi, alle 15, la ripresa degli allenamenti in casa Teramo. Torna a disposizione il mediano Proietti, che ha scontato i due turni di squalifica.
Gaetano Lombardino
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