Grossi: sconfitti sì, ma non ridimensionati

29 Dicembre 2014

Il centrocampista: «Piegata dagli episodi, ma la squadra merita solo applausi» Agazzi al debutto da titolare: «Noi sempre in partita contro una grande della B»

LANCIANO. Un centrocampo inedito, quello schierato ieri da mister D'Aversa, orfano per l'occasione dell'infortunato Paghera e del naturale sostituto Bacinovic. Defezioni che hanno di fatto spianato la strada, consegnando loro una maglia da titolare, a Paolo Grossi e Davide Agazzi. Facile immaginare lo stato d'animo di entrambi, a cominciare dal primo, alla quinta presenza dall'inizio (la seconda di fila), dopo quelle fatte registrare contro Varese, Brescia, Crotone e Spezia. «Davvero un peccato», afferma in sala stampa il 29enne Grossi, «perché a mio avviso non meritavamo di perdere la partita. Che in questi ultimi giorni avevamo preparato nei minimi dettagli assieme al mister, consapevoli del valore dell'avversario. Tra i più quotati della categoria e dunque assai difficile da affrontare. Ne usciamo sconfitti dal punto di vista del risultato, ma non credo si possa dire lo stesso per quel che riguarda il gioco, avendo ribattuto colpo su colpo passo ai rossoblù».

Eppure nonostante tutto... «Purtroppo il verdetto del campo è quello e ci penalizza sicuramente. Specialmente per quel che riguarda gli episodi decisivi, tutti a noi sfavorevoli. A partire dal rigore sbagliato in avvio e proseguendo con la possibile palla del raddoppio, sventata con un'incredibile prodezza dal portiere. Al resto ha poi pensato Daniele (Cacia, ndc), uno che la mette sempre dentro e che si è fatto trovar pronto in due delle rarissime occasioni da rete concesse. Dispiace perché avremmo voluto e meritato di chiudere con un risultato diverso l'anno e questo girone di andata, regalando un'altra bella soddisfazione ai tifosi, ai quali rinnovo gli auguri, a nome mio e della squadra. Ci è andata male ma credo che per quanto fatto sinora, questa Virtus meriti comunque un plauso».

Sul piano del gioco si è avuta la sensazione di un piccolo passo indietro rispetto a La Spezia: «Nel computo vanno messi anche gli avversari», la replica del centrocampista milanese, «e quelli di oggi (ieri per chi legge, ndc) erano davvero forti. Abbiamo provato, come detto, a neutralizzarli, aspettandoli sulla trequarti per poi ripartire, ma non è bastato, purtroppo».

Un ko che ha rovinato, sia pur parzialmente, la gioia dell'esordio, da titolare in B, al giovane Davide Agazzi: «E infatti», conferma il 21enne ex regista del Savona, «pur essendo contento per la chance concessa dal mister, non posso che essere rammaricato per l'esito di una sfida che ci ha comunque visti sempre in partita, al cospetto di una delle principali candidate al salto di categoria».

Dovesse dare un voto alla sua prestazione? «Preferisco siano gli altri a giudicarmi. L'allenatore mi aveva chiesto di prendermi cura di Laribi e così ho fatto, ma credo che tutta la squadra abbia dato il massimo, finendo con l'essere punita sì da una disattenzione difensiva, ma anche da tanta sfortuna, come in occasione del loro pareggio».

Stefano De Cristofaro

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