Grosso e il bomber Di Massimo fanno festa con la Juve a Viareggio

PESCARA. C'è molto Abruzzo nella vittoria della Juventus Primavera alla Viareggio Cup. Il gol del 3-2 nella finale di ieri pomeriggio con il Palermo l'ha firmato dal dischetto, a 4' dal termine dei...
PESCARA. C'è molto Abruzzo nella vittoria della Juventus Primavera alla Viareggio Cup. Il gol del 3-2 nella finale di ieri pomeriggio con il Palermo l'ha firmato dal dischetto, a 4' dal termine dei tempi regolamentari, Alessio Di Massimo. L'ex avezzanese, entrato in campo a metà ripresa al posto di Macek, si è procurato abilmente il rigore decisivo e ha strappato il pallone dalle mani dell'argentino Vadalà, che in precedenza aveva realizzato il penalty del mometaneo 2-1 ed era già pronto per il bis. Per il baby classe '96, assistito dal procuratore Donato Di Campli, si tratta della terza rete messa a segno nell'importante rassegna internazionale di calcio giovanile, dopo quelle confezionate al Milan negli ottavi e al Bologna su punizione nei quarti.
Quello in terra toscana è anche il primo trionfo del pescarese Fabio Grosso sulla panchina bianconera. Dopo una prima stagione da apprendistato in coppia con Andrea Zanchetta e la deludente esperienza dello scorso anno, con la prematura uscita di scena dalla Youth League e dai play off scudetto, ecco arrivare d'assalto la Viareggio Cup, la nona nella storia della Juventus, proprio come il Milan, fino a ieri al vertice nell'albo d'oro della competizione.
«Il trionfo è frutto del nostro lavoro. Abbiamo disputato un bellissimo torneo facendo giocare ragazzi che durante la stagione avevano trovato meno spazio. Alla base ci sono entusiasmo, lavoro e tanta voglia di crescere», ha detto a fine partita il campione del mondo di Germania 2006. Davvero entusiasmante la cavalcata dei baby zebrati senza i pezzi da novanta Romagna, Favilli e, per buona parte, Clemenza: tre vittorie su tre nel girone eliminatorio, senza subire reti, con un 2-0 al Deportivo Camioneros, 1-0 al Crotone e 6-0 al New York. Quindi un superbo 4-0 al Milan negli ottavi con il primo gioiello di Alessio Di Massimo, ancora un secco 3-1 nei quarti al Bologna impreziosito da una gemma su punizione dell'ex avezzanese, senza dimenticare il pirotecnico successo ai rigori in semifinale sui padroni di casa dello Spezia, dove è emersa la tranquillità con cui Grosso ha radunato il gruppo prima della lotteria dagli 11 metri, rievocando piacevoli momenti vissuti 10 anni fa in terra tedesca. Quindi l'epilogo contro la sorpresa Palermo, capace di rimontare due volte una situazione di svantaggio grazie al bomber La Gumina. E ora i bianconeri possono puntare al “tripletino” della categoria Primavera, visto che sono in finale di Coppa Italia contro l'Inter (andata allo Stadium il 7 aprile, ritorno a San Siro il 13 aprile) e anche in piena corsa per lo scudetto, grazie al primo posto nel girone A che vale un buon calendario nella griglia dei play off.
Marco Ratta
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