Grosso ha rischiato l’occhio Il caso ora scuote la politica

L’allenatore pescarese del Lione ferito da una sassata degli ultrà del Marsiglia Raggiunto dalla moglie, torna ad allenare. Governo francese e Fifa: linea dura
Tredici punti di sutura e la certezza di aver scampato un danno enorme per pochi millimetri: Fabio Grosso ha rischiato di perdere l’occhio sinistro.
L’allenatore pescarese del Lione, però, è stato più forte della paura: ieri mattina era già tornato sul campo per dirigere l’allenamento della squadra. Come se il terrore vissuto la sera prima non fosse mai esistito. Grosso ha voluto mettersi alle spalle gli attimi di follia di Marsiglia, in cui è stato colpito al volto da un oggetto che ha sfondato i vetri del pullman (una scheggia ha ferito anche il suo vice, l’ex Napoli Raffaele Longo) mentre stava entrando al Velodrome di Marsiglia per il derby tra le due “Olympique” della Ligue1. Una partita sentita e una rivalità storica e pericolosa tra le tifoserie, sfociata nella follia pura e nella violenza più becera. L’assalto al bus della squadra di Grosso è stato inquietante, anche nella gestione delle forze dell'ordine. Grosso è sceso dal pullman con il volto insanguinato e coperto in parte dalle mani. Le immagini hanno fatto il giro del mondo, finendo in prima pagina sull’Equipe con il titolo inequivocabile: “Lo schifo e la vergogna”. L’ex fantasista di Renato Curi e Chieti è stato medicato e bendato e ha raggiunto coi suoi ragazzi il terreno di gioco, deciso a giocarsi la partita. Ma ha potuto solo salutare i tifosi assieme alla squadra perché, qualche minuto dopo i gravi fatti accaduti fuori dallo stadio, la partita è stata rinviata (ma le squadre avrebbero preferito giocare). Cori e applausi, e un’ondata di affetto via social e sul telefono. Nonostante il Lione non se la passi benissimo, Grosso resta un beniamino della curva dell’Olympique, di cui è stato calciatore negli ultimi anni della carriera. Il 46enne campione del mondo a Berlino nel 2006 è poi amatissimo nella sua città: domenica sera le foto che lo ritraevano ferito e allungato su una barella hanno spaventato tutti i suoi amici pescaresi, rassicurati ieri via whatsapp e via social. Fabio è stato raggiunto in Francia anche dalla moglie Jessica e dai figli. «Coraggio», con l’emoticon delle due mani che formano un cuore: è il messaggio che uno dei social della Ligue 1 dedica a Fabio Grosso. Del quale viene postata anche una foto, diffusa da Sky Sport, in cui si vede il suo volto sorridente dopo che gli sono state tolte le bende. Gli incidenti hanno già portato a 9 arresti, come ha dichiarato il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin, che ha cercato di parare le critiche al sistema di sicurezza. Il governo annuncia la linea dura, mentre divampano le polemiche in un Paese che si prepara a organizzare le Olimpiadi. Per Gianni Infantino, presidente Fifa, «non c’è spazio per la violenza nel calcio».
Orlando D'Angelo

