Guana: «Cominciamo a crederci e usciremo presto dal tunnel»

Il capitano del Pescara: siamo vivi e il lavoro pagherà commettiamo errori che paghiamo a caro prezzo
CATANIA. È un momento delicatissimo per il Pescara, rimasto inesorabilmente ultimo in classifica dopo l’ennesima sconfitta stagionale in casa del Catania, dalla sua, al primo squillo del campionato. Ovviamente la voglia di parlare in casa biancazzurra è poca. L’allenatore Marco Baroni ha voluto stemperare gli animi, parlando di una squadra viva, ma i risultati di certo non sono dalla parte del Pescara. Così l’unico a metterci la faccia, dopo il 2-1 del Massimino, è il capitano Roberto Guana. «Siamo una squadra nuova», ha detto il centrocampista, «dobbiamo compattare il gruppo e cominciare a credere nei nostri mezzi. La situazione è difficile, adesso, ce ne rendiamo conto guardando la classifica, ma pensiamo solo al prossimo avversario. La partita con l’Entella sarà importantissima, come lo era alla vigilia quella con il Catania. Dobbiamo prepararci al meglio per fare come al Massimino e giocarcela fino alla fine, perché il lavoro paga e la qualità delle prestazioni portano punti». Baroni ha sottolineato la prestazione del Pescara, sicuramente non inferiore a quella dei padroni di casa, bravi a concretizzare maggiormente le palle gol create. «Siamo venuti a Catania sapendo che sarebbe stata una partita difficile, ma anche con la convinzione di poter esprimere il nostro gioco. Ci siamo riusciti anche se il risultato non ci ha dato ragione. Riusciremo ad uscire da questa situazione, ne sono convinto. Partita dopo partita stiamo migliorando e stiamo lavorando per limare gli errori che commettiamo e che in questa fase stiamo pagando tutti a caro prezzo». Nonostante i risultati e la classifica attuale, Guana resta ottimista. «Lo sono perché la squadra c’è, è viva e siamo sempre stati in partita tanto che avremmo potuto ottenere il pareggio alla fine, dopo averlo sfiorato in più circostanze. Ringraziamo tutti i tifosi perché dimostrano di esserci vicini nonostante la fase non è delle migliori, ma la classifica ci penalizza perché meriteremmo alcuni punti in più», conclude Roberto Guana. Prima vittoria del Catania e grande soddisfazione, invece, in casa Catania, con il tecnico Giuseppe Sannino che, stanco e teso, quasi smaltisce la tensione in sala stampa. «Ho visto che qualcosa nella squadra è cambiato e i tre punti ne sono la conseguenza». Molto sincero l’ex tecnico di Chievo e Varese quando si tratta di disaminare la gara. «Contro il Pescara siamo stati anche fortunati: diciamo che ci siamo ripresi quello che ci è stato tolto a Crotone, quando abbiamo subito la rete del pareggio a pochi sismi secondi dalla fine». Ma non vuol sentir parlare di Pescara più pericoloso. «Ma alla fine Anania quanti interventi ha fatto?», chiede retoricamente Sannino. «Certo, il palo alla fine ci ha aiutati, ma avremmo potuto chiudere la partita anche prima e non ci siamo riusciti in diversi episodi per pochissimo. Il Pescara ha disputato un’ottima partita. Hanno due esterni che ci hanno messo in difficoltà, un centrocampo ottimo. Abbiamo saputo e dovuto soffrire fino alla fine, ma ce l’abbiamo fatta».

