Guidi: «Abbiamo dominato e ci hanno negato un rigore»

29 Agosto 2021

Il tecnico furioso con l’arbitro Cascone: solo lui non ha visto il tocco con il braccio Bernardotto: «Risultato severo». Mercato, sfuma l’arrivo dell’esterno Matarese 

CHIAVARI. Federico Guidi fatica a nascondere la rabbia e l’amarezza per un risultato troppo pesante per il Teramo. Il 2-0 della Virtus Entella è frutto del doppio episodio in avvio di ripresa che ha punito oltremodo i biancorossi. «Ho qualche rimpianto che mi porto dentro», dice il tecnico Guidi, «la squadra ha espresso un buon calcio e fatto una bellissima prestazione contro una big. Non meritavamo la sconfitta, la squadra ha giocato e proposto, ha messo sotto un’Entella costruita per vincere. Come tutte le squadre esperte e abili, l’Entella è stata cinica, trovando il gol con una punizione-gioiello di Schenetti su errore nostro e con un calcio d’angolo. Noi invece abbiamo costruito tante occasioni e torniamo a casa senza punti». Il Teramo ha protestato anche per un calcio di rigore non concesso dall’arbitro Cascone nel finale di primo tempo per un tocco di mano di Cicconi dell’Entella: «Il rigore era netto e solare. Lo hanno visto tutti tranne l’arbitro. Ho chiesto spiegazioni su quell’episodio, avrebbe messo la partita su un altro piano e sarebbe stato meritato perché l’Entella era in palese difficoltà nel primo tempo». Una sconfitta in avvio fa male perché sarebbe sempre meglio cominciare il campionato con un risultato positivo: «Noi abbiamo iniziato un percorso nuovo con metodologie di allenamento diverse rispetto al passato che la squadra ha già recepito. L’Entella ha mantenuto l’ossatura dell’anno scorso e ha sofferto, per questo ho il rimpianto di non aver fatto un risultato positivo. Sono estremamente convinto che, giocando così, è più facile arrivare al risultato. Le sbavature vanno analizzate ed eliminate, alzando la qualità del gioco. Sicuramente non abbiamo fatto tutto benissimo, avremmo potuto avere maggiore qualità in alcuni frangenti. Non possiamo essere al 100% come nessuna squadra, è appena la prima». La fase difensiva ha funzionato meglio rispetto a quella offensiva, dove il Teramo ha peccato di cinismo: «Abbiamo ampi margini di miglioramento, possiamo crescere veramente tanto. Dobbiamo avere la pazienza di aspettare, abbiamo terreno fertile perché c’è qualità». Ora si pensa alla prossima partita, ma anche al mercato perché da oggi inizia il rush finale del mese di agosto che può regalare altri colpi al Teramo: «Ci mancano struttura e centimetri che paghiamo sulle palle inattive. Spero e mi auguro che queste lacune che conosciamo si possono colmare. Se troviamo delle opportunità non ci faremo trovare impreparati. Numericamente siamo corti». Deluso anche l’attaccante Gabriele Bernardotto (nel riquadro in alto a sinistra), che non ha giocato una gran partita: «C’è tanta amarezza da parte nostra, perché nel primo tempo abbiamo assolutamente dominato, mentre nella ripresa la partita è stata indirizzata dai due gol in pochi minuti. Questo episodio ci serve per cresce, siamo una squadra giovane e dobbiamo ancora imparare tanto». Non preoccupano le condizioni di Kyeremateng, uscito dopo 55’: ha subito un colpo al piede, trapela moderato ottimismo.
Mercato. Per i biancorossi sfuma l’idea di prendere l’esterno offensivo Luca Matarese del Frosinone. L’ex giocatore della Casertana, classe 1998, si è infatti accasato in prestito all’Imolese. Nelle prossime ore il ds Carlo Musa sarà a Milano per cercare di aggiungere qualche pedina alla rosa entro martedì. La priorità del Teramo resta quella di trovare dei rinforzi sulle corsie laterali di difesa e attacco. (p.m.)