Healy vince in solitaria Ganna è positivo al Covid

L’irlandese va in fuga e trionfa a Fossombrone, l’azzurro costretto al ritiro
FOSSOMBRONE. Dal quasi sciopero del Gran Sasso alle fiammate di Fossombrone. La tappa va al 22enne irlandese Ben Healy (Ef), Andreas Leknessund ha conservato a fatica la sua maglia rosa. E finalmente si sono mossi i grandi del Giro. I tanti chilometri di salita verso Campo Imperatore non avevano fatto neanche il solletico ad un gruppo che ha sonnecchiato, ieri il secondo passaggio sul breve ma impegnativo Muro dei Cappuccini ha dato il primo vero scossone al Giro. E l’attacco frontale a Remco Evenepoel lo ha fatto Primoz Roglic. Lo sloveno della Jumbo ha impresso un’accelerazione micidiale con la maglia rosa Leknessund alla sua ruota per qualche centinaia di metri e con il campione del mondo Evenepoel in chiara difficoltà per rispondere al vincitore della Tirreno-Adriatico. Roglic piano piano si leva di ruota la maglia rosa e resta da solo mentre dal gruppo Thomas e Geoghegan Hart aumentano l’andatura e tornano su Evenepoel. Gli uomini Ineos si riportano su Roglic e non c’è Evenepoel: guadagneranno 14” ed è il dato più importante di una giornata finalmente movimentata dopo la calma piatta del Gran Sasso.
La tappa. Da Terni a Fossombrone, 207 km con tante difficoltà nei pressi dell’arrivo con il doppio passaggio sul Muro dei Cappuccini e la scalata verso Monte delle Cesane. Stop inatteso per Filippo Ganna: il campione italiano delle cronometro e grande favorito per la tappa di oggi a Cesena ha il Covid e non parte. Una bella tegola per la Ineos, tanta delusione per i tifosi italiani. Covid anche per Van Der Berg e stop anche per il corridore della Fdj. Anche ieri la fuga ha il benestare del gruppo e tra gli uomini al comando c’è Ben Healy che ha chiuso al secondo posto la Liegi vinta da Evenepoel. Al comando tra gli altri anche Pareit-Pentre vincitore a Lago Laceno, il campione italiano Filippo Zana e Warren Barguil. Al primo passaggio sul Muro dei Cappuccini Healy allunga e dimostra a tutti di avere un altro passo.
Per lui, al primo passaggio sul traguardo di Fossombrone, già un bel vantaggio e il circuito conclusivo sarà una piacevole cronometro individuale verso il suo primo successo al Giro d’Italia. Ma le scintille le regala il gruppo. Già sul Monte delle Cesane la Jumbo di Roglic tiene altissima l’andatura e sull’ultima asperità di giornata ecco l’accelerazione micidiale dello sloveno. Tutti sorpresi, compreso Evenepoel che fa fatica a tenere il passo del suo rivale. Roglic sale con eleganza, frequenza di pedalata altissima e apparente facilità nell’imporre un ritmo impossibile per tutti. La Ineos però è un computer che si muove: Thomas e Geoghegan Hart accelerano quando sta per arrivare lo scollamento. In tempo per staccare tutti e arrivare alla ruota di Roglic. Gli ultimi chilometri sono una piccola cronosquadre con Roglic ad impegnarsi fino in fondo per non far rientrare Almeida e soprattutto Evenepoel. Missione compiuta.
Intanto davanti Ben Healy festeggia tutto solo sul traguardo con 1’49” su Gee e Filippo Zana.
In classifica generale Evenepoel è a soli 8” da Leknessund, Roglic a 38”. In attesa della crono di oggi, la sfida tra i big è finalmente iniziata. Forse con un giorno di ritardo perché sul Gran Sasso doveva accadere qualcosa di più. Intanto a Fossombrone si può dire … Ben (fatto) Healy. L’irlandese in mixed zone è felice e ringrazia l’Italia. «Sapevo che ci sarebbe stata una buona chance per me e sono riuscito a sfruttarla. Mi piace l'Italia e mi piace vincere qui. Un’emozione che avevo provato al Giro under 23. Ora mi godo questo successo ma prima della fine potrebbero esserci altre occasioni per me».
Enrico Giancarli
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