«Ho atteso il momento giusto sfidando il caldo»

30 Agosto 2020

Conti gongola per la vittoria. Sciotti (patron Vini Zabù): «Condizionati dalla caduta di Visconti»

PESCARA . «Ho scelto il momento giusto per attaccare. Sono stato bravo a non voltarmi, salvo sul rettilineo d’arrivo quando alle mie spalle stavano rinvenendo Rubio e Savini». È felice Valerio Conti per questo successo al Matteotti, che lo riporta agli onori della cronaca dopo i sei giorni in maglia rosa al Giro d’Italia 2019. «Sulla carta non era una corsa dura» prosegue il romano della Uae Emirates, che non vinceva dal 2016, «ma il caldo l’ha resa difficile, tra continui attacchi e contrattacchi». Matteotti stregato per Daniel Savini, terzo classificato come l’anno scorso sul traguardo di piazza Duca degli Abruzzi: «L’ho persa quando mi sono ritrovato dietro nell’ultimo giro. È stato difficile recuperare posizioni. Tuttavia mi ritengo ugualmente soddisfatto». Con lui, sul podio un po’ d’Abruzzo: il direttore sportivo della Bardiani è Alessandro Donati, pescarese ed ex professionista: «I miei ragazzi hanno interpretato bene la gara, correndo con intelligenza. Peccato non essere entrati nella fuga degli undici. Comunque un bel Matteotti, una corsa sempre sul filo dell’incertezza che regala emozioni forti». Grande rammarico per Valentino Sciotti, patron della Vini Zabù: «La caduta di Visconti ha mandato all’aria i piani della squadra. Poi abbiamo provato un paio di azioni con Wackermann (diciottesimo al traguardo, ndc) che però aveva già sprecato troppe energie». Nessuno dei sette abruzzesi al via ha particolarmente brillato. Tra i quattro che non hanno portato a termine la gara, il frentano Andrea Di Renzo della Vini Zabù, rientrato da poco alle corse dopo uno stop per una caduta: «Ho lavorato per la squadra, era questo il mio compito. La condizione ideale ancora non c’è, fatico tanto». Suo padre Marco si classificò 5° nel Trofeo Matteotti nel 2000. Il direttore della corsa, Stefano Giuliani, ha parole di ringraziamento per il pubblico che «è stato numeroso e rispettoso delle norme. La gara? In una stagione anomala, con il caldo e l’umidità a condizionare le prestazioni, poteva diventare una lotteria. E invece, ancora una volta, ha vinto un signor corridore». Presente al traguardo anche il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che oltre a soffermarsi sulla candidatura abruzzese per l’organizzazione del mondiale, ha paragonato la corsa ad un ritorno alla vita: «Non era facile organizzarla, ma tutto ha funzionato alla perfezione».
Giuseppe Villani
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