I 76 anni di Zeman: mai banale in campo e fuori

12 Maggio 2023

Oggi compie gli anni: il 4-3-3 come marchio di fabbrica sin dagli anni Settanta e le accuse al Palazzo

PESCARA.
A 76 anni si possono fare tante cose: portare i nipotini al parco o passare il tempo con i coetanei. Zdenek Zeman no. Lui sta in mezzo al campo. «Fosse per me arriverei a morire in tuta, a novant'anni, all'aria aperta, a insegnare pallone a qualche ragazzo che avesse ancora voglia di starmi a sentire...». Parole pronunciate - e ancora attuali - anni fa che rendono l’idea del personaggio. Nel calcio da tempo un allenatore è a casa a sfogliare l’album dei ricordi. Zeman no, oggi compie 76 anni e pensa ai play off di serie C con il Pescara. Tutto questo in linea con una vita a testa alta marchiata dal 4-3-3.
La famiglia. Zeman è nato a Praga il 12 maggio 1947. Il padre Karel è primario in un ospedale mentre la madre, Kvetuscia Vycpalek, è casalinga. Sarà lo zio materno Cestmir, ex calciatore e allenatore della Juventus, a trasmettergli la passione per lo sport. Nel 1968 il boemo si trasferisce a Palermo dallo zio, ma proprio in questo periodo l'Urss invade la sua patria: decide allora di rimanere in Italia. Qui otterrà la cittadinanza nel 1975 e la sua laurea (all'Isef di Palermo con una tesi sulla medicina dello sport). In Sicilia conosce Chiara Perricone, la futura moglie, che gli darà due figli, Karel e Andrea.
La carriera. Inizia con la pallamano. Ma il calcio è il suo futuro. Modesto il passato da calciatore. Le sue prime esperienze come allenatore avvengono in squadre dilettantistiche (Cinisi, Bacigalupo, Carini, Misilmeri, Esacalza) per poi prendere il patentino di allenatore professionista a Coverciano nel 1979. Allena le giovanili del Palermo fino al 1983. Dopo alcune ottime stagioni a Licata, viene ingaggiato prima dal Foggia e poi dal Parma. Va male. E tornerà in Sicilia alla guida del Messina. Dopo una buona stagione viene ingaggiato nuovamente dal Foggia, neopromosso in serie B. Nasce quindi, nel 1989, il Foggia dei Miracoli: la squadra, dopo la promozione in serie A, si salverà per ben tre stagioni. Con il patron Casillo e il ds Pavone nasce un idillio che resisterà negli anni. In poco tempo, quello che sembrava solo un integralista del calcio perché "fedelissimo" del 4-3-3 e del gioco offensivo e spumeggiante, diventa l'allenatore del momento: pare che anche il Real Madrid gli abbia fatto una offerta, ma approda alla Lazio. Con i biancazzurri ottiene un secondo e un terzo posto, per poi essere esonerato il 27 gennaio 1997. Ma Zeman non rimane disoccupato a lungo: il presidente Sensi gli offre la panchina della Roma e Zdenek accetta. Dopo un buon quarto posto condito a un ottimo gioco, nel luglio del 1998 Zeman lancia la sua accusa nei confronti del mondo del calcio: nasce l'ombra del doping. Le sue dichiarazioni arrivano a coinvolgere la Juventus e i suoi personaggi simbolo. Secondo molti, queste dichiarazioni gli causeranno non pochi problemi per gli anni successivi; rimane con la Roma, ma arriva quinto e non viene confermato. Dopo le esperienze negative con il Fenerbahce e il Napoli, Zeman torna in B sempre in Campania, prima con la Salernitana (un sesto posto e un esonero) e poi con l'Avellino. Nel 2004 Zeman è tornato in serie A sulla panchina del neo promosso Lecce. Una parentesi a Brescia e poi di nuovo a Lecce. Torna all’estero, alla Stella Rossa. La carriera sembra in fase discendente. Riparte in C a Foggia: lancia Insigne che l’anno dopo, nell’estate 2011, si porta a Pescara in B. Una stagione esaltante: gol, spettacolo e risultati. Zeman torna in auge e cede al richiamo della Roma. Ma nella Capitale la minestra riscaldata non funziona. Va male anche a Cagliari. Va in Svizzera, a Lugano. Poi, nel 2017, torna a Pescara. Appena un anno poi il divorzio da Sebastiani. Si ferma. Nel 2021 torna a Foggia, non resiste alla tentazione. Ma anche questa volta il divorzio è traumatico. Lo era stato anche con Sebastiani, ma ecco che a marzo, complice il lavoro di tessitura del ds Delli Carri, i due tornano insieme per scrivere altre pagine di un libro che non è ancora finito.
I numeri. Difficile ripercorrere tutte le tappe della carriera. Zeman nei professionisti viene accreditato di 358 panchine in serie A, 320 in B, 184 in serie C. Settantotto in coppa Italia, 43 nella coppa Italia serie C e 24 nelle coppe europee. Ma sono molte di più considerano il periodo iniziale tra i dilettanti in Sicilia. (r.c.)
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