I bomber affilano le armi: Zeman vuole i gol per la B

Lescano e Merola punti fermi dell’attacco, Delle Monache è in rampa di lancio Il mediano Palmiero vuole centrare il bis di promozioni vincendo un’altra finale
PESCARA . Ultimi dettagli da rifinire, giovedì inizierà la caccia alla B. Oggi il Pescara conoscerà il nome del primo avversario da sfidare ai play off: tra tre giorni l’andata in trasferta, lunedì prossimo il ritorno all’Adriatico. Zdenek Zeman vuole subito rivedere una squadra intraprendente e sfrontata, come quella ammirata a Picerno nell’ultima giornata di campionato. Servono i gol per arrivare fino in fondo e l’attacco biancazzurro comincia a scaldarsi. «Avanti siamo tanti e buoni, penso che avrò l’imbarazzo della scelta», aveva detto il boemo due mesi e mezzo fa, quando ha sostituito Alberto Colombo. In effetti almeno inizialmente ha avuto qualche dubbio sulla scelta del tridente.
Allora l’unica certezza Davide Merola (già allenato a Foggia nella passata stagione), rimasta tale con il passare del tempo. Il 23enne napoletano, infatti, è l’unico attaccante della rosa ad aver giocato sempre titolare nelle 9 gare della gestione Zeman (4 gol, altri 3 ne aveva segnati con Colombo). Merola è alla terza partecipazione consecutiva ai play off di C: due anni fa col Grosseto realizzò una doppietta al Lecco, poi i toscani vennero eliminati dall’Albinoleffe. L’anno scorso con il Foggia un altro acuto contro l’Avellino, prima dell’eliminazione dei satanelli agli ottavi nella doppia sfida con l’Entella di Lescano. Il bomber argentino, con un lievissimo ritardo rispetto a Merola, è diventato il secondo punto fermo del reparto offensivo. Con Zeman ha debuttato segnando una doppietta alla Juve Stabia, poi con la Gelbison il boemo gli ha inizialmente preferito Edoardo Vergani, facendolo entrare ad inizio ripresa. Facundo ha risposto con un gran gol e in seguito non si è più fermato (con Zeman 10 reti in 9 partite, totale in campionato 19). Anche Lescano ha esperienze nei play off: 8 gare (2 centri) con Sicula Leonzio, Potenza e, infine, Entella, dove l’anno scorso la corsa si è interrotta ai quarti di finale contro il Palermo (poi promosso in B). Infine, l’esterno offensivo a sinistra, il ruolo che più di tutti ha visto alternarsi vari giocatori nel corso del torneo. Come Colombo, anche Zeman li ha ruotati tutti. Prima Jacopo Desogus, poi Aristidi Kolaj, infine Marco Delle Monache che di recente ha superato la concorrenza. Il 18enne di Cappelle sul Tavo arriva in buone condizioni all’appuntamento cruciale, finora ha segnato 2 gol e si spera che riesca a incidere ai play off.
Palmiero sogna il bis. A centrocampo il tecnico dovrebbe affidarsi di nuovo al trio formato da Luca Palmiero, Erdis Kraja e Hamza Rafia. Il primo, rivitalizzato dalla cura-Zeman, nel 2018 con la maglia del Cosenza è stato uno dei protagonisti dell’impresa dei calabresi, capaci di vincere i play off di C dopo aver chiuso il torneo al 5° posto. Il trionfo di Palmiero e compagni in finale contro il Siena proprio all’Adriatico di Pescara. Ai play off, in passato, 3 presenze a testa per Rafia (Juve U23) e Kraja (Grosseto e Lecco). Inoltre, dalla panchina Zeman potrà pescare due calciatori che hanno un bel feeling con gli spareggi-promozione. Salvatore Aloi ha vinto quelli di C con il Trapani nel 2019 battendo in finale il Piacenza, e nel 2021, quando era ad Avellino, ha perso la semifinale contro il Padova. Luca Mora, invece, dopo aver vinto il campionato di C nel 2016 e di B nel 2017 con la Spal, tre anni fa con lo Spezia ha conquistato la promozione in A ai play off sconfiggendo in finale il Frosinone. Tra i difensori Tommaso Cancellotti ha conquistato la B con la Pro Vercelli ai play off e due anni fa ha fatto il bis con il Perugia arrivando al primo posto. Infine, Riccardo Brosco nel 2014 con il Latina ha perso la finale per la A contro il Cesena, mentre Alessandro Crescenzi col Pescara nel 2016 si è aggiudicato i play off di B battendo il Trapani. Esperienza e qualità non mancano, ora parola al campo.
Giovanni Tontodonati
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