I campioni del mondo vedono azzurro

Pirlo: ci temono. Camoranesi: via in contropiede. Cannavaro: fuori il carattere
Da una parte i bookmaker, decisamente pessimisti quando vedono l’azzurro, dall’altra i campioni del mondo del 2006, fiduciosi. Sì, perché se gli scommettitori in queste ore che precedono la sfida di Saint-Denis si trovano davanti a delle quote che vedono la Spagna favorita sull’Italia (il passaggio ai quarti è dato dalla Snai, per esempio, a 1,50 per la squadra di Vicente Del Bosque e a 2,50 per quella di Antonio Conte), gli ex non danno per spacciati gli “eredi”.
«La Spagna avrebbe dovuto vincere il suo girone, poteva essere una bella finale. E anche una bella rivincita per noi, ma una rivincita vale anche negli ottavi», sentenzia subito quello che gli inglesi amano chiamare “Maestro”. Andrea Pirlo dopo anni di battaglie azzurre si cala per la prima volta nei panni del tifoso: «Secondo me sono più preoccupati loro, perché giocare contro l’Italia non è mai facile. Siamo abituati a sfide del genere», racconta l’ex regista della Nazionale ora protagonista nella Mls, in campionato statunitense con la maglia di New York City . Poi un flashback sulla finale persa nel 2012: «La più brutta sfida. Addosso una stanchezza tremenda e la tremenda sensazione di frustrazione per non riuscire neanche a giocarsela», conclude Pirlo che rimpiange Marco Verratti: «Poteva essere la stella di questo Europeo».
Mauro German Camoranesi, invece, ha già un quadro nella testa: «Immagino la partita di sempre – racconta l’italo-argentino protagonista della finale 20016 a Berlino –. Dipenderà molto più dalla Spagna che dall’Italia. L'Italia non ha molto più da offrire rispetto a quello che abbiamo già visto...» Ma. Ma non è persa, perché «la Spagna fa molto possesso palla, alla Nazionale vanno bene le squadre che giocano in questo modo e che non la obbligano a fare gioco, ma a ripartire in contropiede».
Ecco la chiave tattica da sfruttare, alla quale bisogna mettere accanto una buona dose di carattere: «Servirà lo stesso atteggiamento delle prime due gare», aggiunge Fabio Cannavaro, diventato Pallone d’oro dopo la cavalcata mondiale degli azzurri nel 2006. «Stavolta Francia e Germania sono sicuramente le favorite, un gradino più sotto ci siamo noi con la Spagna». Ma una delle due uscirà di scena già oggi.
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