I DUE POLIZIOTTI SONO IN PANCHINA
La tecnica del poliziotto buono e del poliziotto cattivo funziona davvero? Io non credo. È troppo conosciuta, è già vista nella vita reale, al cinema, in tv. Eppure resta una strategia usata con...
La tecnica del poliziotto buono e del poliziotto cattivo funziona davvero? Io non credo. È troppo conosciuta, è già vista nella vita reale, al cinema, in tv. Eppure resta una strategia usata con grande frequenza. È nata come approccio militare e poliziesco ma poi ha sconfinato in molte altre aree: uffici, scuole, persino le famiglie.
C’è un’altra espressione, inglese, che riassume questo “approccio binario” verso un interlocutore da mettere in difficoltà. L’espressione è Mutt and Jeff e deriva da un fumetto del 1907 che ha per protagonisti, ovviamente, due personaggi diversissimi tra loro.
Ma veniamo agli Europei. Perché dal novembre 2013 l’allenatore dell’Irlanda, eliminata negli ottavi di finale dalla Francia, è Martin O’Neill. E il suo vice è Roy Keane. I nostri Mutt e Jeff.
La figura di Roy Keane evoca battaglie sanguinarie in mezzo al campo, il rumore di fondo è quello delle ossa rotte e delle sirene che corrono dallo stadio verso l’ospedale più vicino. Centrocampista, originario di Cork, è stato inserito da Pelè (ripeto: non da me, ma da Pelè) nella lista del 125 giocatori migliori di tutti i tempi. Ma per quanto bravo fosse, è passato alla mitologia del calcio per la sua aggressività. Lo chiamavano Capitan Psycho, tanto per dire. In carriera ha vinto una coppa Uefa e una Intercontinentale con il Manchester United, sette titoli d’Inghilterra e un sesto posto al Pallone d’oro 1999, ma ha anche fracassato volontariamente la gamba di un norvegese (vendicandosi per un bruttissimo fallo subito tre anni e mezzo prima: l’irlandese sa aspettare) e ha ingaggiato risse furiose con avversari e compagni. Ora, appunto, fa l’allenatore a fianco di O’Neill. «Io sarò il poliziotto buono e Martin quello cattivo», disse Keane quando la federazione lo assunse in quel ruolo: e via, stupore, ilarità. Poi ci si è messo pure O’Neill, mesi fa, con la seguente dichiarazione: «La verità è che Roy sarà il poliziotto cattivo. Solo che io sarò l’altro poliziotto, quello cattivissimo». Niente buoni, su quella panchina. E niente diplomazia.
@fbrancoli
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