I play off? Un affare tra la terza e la quarta

22 Maggio 2016

L’unica eccezione nel 2011-12 con la Sampdoria che partì dal sesto posto e centrò la promozione

PESCARA. I biancazzurri si apprestano a disputare per la seconda volta i play off di serie B. Da quando il torneo è passato a 22 squadre (2004-05), il Pescara ha infatti centrato l'accesso agli spareggi soltanto nella passata stagione. L'undici di Massimo Oddo chiuse la regular season al settimo posto arrivando ad un passo dalla promozione dopo aver eliminato il Perugia nel turno preliminare e il Vicenza in semifinale. In A andò il Bologna di Delio Rossi che sfruttò il miglior piazzamento (arrivò quarto) pareggiando le due sfide: 0-0 all'Adriatico e 1-1 al Dall'Ara. Il Pescara, peraltro, è l'unica squadra a non aver guadagnato la promozione in A senza aver perso nemmeno una gara durante i play off. Stavolta i biancazzurri potranno approfittare del quarto posto almeno nella semifinale contro la vincente del match Bari-Novara in programma mercoledì sera al San Nicola.

Nel 2014-15 anche il Bologna chiuse il torneo in quarta posizione. Lo stesso fece il Cesena due anni fa: entrambe finirono in serie A. I tifosi pescaresi sperano che possa avverarsi il famoso proverbio popolare “Non c'è due senza tre”.

Rispetto all'undici di Massimo Oddo, soltanto il Trapani può vantare un posto di maggior privilegio, avendo scavalcato gli adriatici proprio all'ultima giornata con il successo ottenuto a Bari. Per provare a sfruttarlo, i siciliani dovranno prima sbarazzarsi della vincitrice del turno preliminare (Cesena o Spezia?).

Al di là della scaramanzia, la storia dei play off di B dice che il terzo posto è stato spesso decisivo per la scalata alla serie A. Nelle undici edizioni precedenti, la squadra che ha concluso sul gradino più basso del podio è riuscito a centrare la promozione ben sette volte, che diventano otto se aggiungiamo il Genoa. Nel torneo 2006-07, infatti, i rossoblù guidati da Gianpiero Gasperini si piazzarono alle spalle di Juventus e Napoli, ma salirono comunque nella massima serie per aver distaccato la quarta in classifica di ben 10 punti (in base al regolamento, se tra la terza e la quarta ci sono più di 9 punti, la terza va direttamente in A). Quella fu l'unica stagione in cui non vennero disputati i play off.

Dunque, in base alla storia dei play off di B, il passaggio di categoria è un affare che riguarda la terza e la quarta classificata, anche se, come in tutte le cose, esiste un'eccezione che in questo caso si chiama Sampdoria. Nel 2012, anno dell'ultima promozione del Pescara, i liguri di Beppe Iachini conquistarono la serie A dopo aver chiuso la regular season in sesta posizione. In rosa, insieme al pescarese Fiorillo, c’erano Gastaldello, Munari, Soriano, Obiang, Eder, Pellè, Pozzi e via discorrendo. Insomma, la sorpresa fu vedere i blucerchiati al sesto posto, non l’epilogo finale.

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